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27-06-2009 - Ore 16:42 // Motori - Moto GP

MotoGP, Assen: Rossi a 23 metri da Agostini

Il pilota di Tavullia conquista la centesima vittoria e si riappropria della testa del mondiale. Secondo Lorenzo, che precede un debilitato Stoner. Male la Honda, con entrambi i piloti ufficiali nella ghiaia
SUL TETTO DEL MONDO Valentino Rossi: 8 titoli mondiali, 100 vittorie da professionista. Ora la leggeda Giacomo Agostini dista solo 23 lunghezze.

Festa doveva essere e festa è stata. Più sobria del previsto, conoscendo Valentino Rossi, ma ugualmente e giustamente celebrativa: uno striscione con le foto di tutte le vittorie che, con il successo ottenuto oggi sul TT Circuit di Assen, salgono a quota cento, di cui quaranta con la Yamaha. Una cifra irraggiungibile per i comuni mortali che permette al Dottore di mettersi nella scia di Giacomo - la leggenda - Agostini, fermo a quota 123. Una gara perfetta, quella di Rossi, dominata fin dai primi giri con un passo insostenibile, specialmente nei settori T3 e T4, quelli maggiormente "personalizzabili" nelle traiettorie. Buona la prestazione dell'altro pilota di casa Yamaha Jorge Lorenzo, che dopo la lezione di guida subita da Rossi all'ultima curva del circuito di Jerez, ha saputo confermarsi il primo degli umani precedendo Stoner, terzo con la Ducati Desmosedici. Il momentaccio dell'australiano - se così si può chiamare un trend da cinque podi in sette gare, con un quinto posto come peggior risultato - continua a destare più di qualche sospetto. Al termine della gara di oggi Stoner è corso nuovamente nei box, visibilmente provato dai dolori allo stomaco che lo perseguitano da Jerez. La diagnosi resta ancora un mistero. Potrebbe trattarsi di un'intossicazione alimentare come fu a suo tempo per Kenny Roberts, oppure di un malessere di carattere psicosomatico. Certo è che il motomondiale avrebbe bisogno del vero Stoner, considerando che tra due settimane si farà tappa a Laguna Seca, teatro - lo scorso anno - di uno dei duelli motociclistici più memorabili degli ultimi anni, con Rossi che alla fine la spuntò sull'australiano. Rimanendo in casa Ducati non finiscono le note negative. Già, perché Mika Kallio, sesto fino all'ultimo giro, si rende protagonista di una caduta a una sola curva dal traguardo che rovina quello che poteva essere il primo buon piazzamento del Team Pramac. Giornata ancora più buia per la Honda, che nei primi giri deve registrare la caduta di entrambi i suoi piloti ufficiali. Ad approfittarne è Colin Edwards, che chiude quarto alle spalle di Stoner, raggiungendo Pedrosa anche nella classifica generale, che ora vede Rossi al comando con 131 punti, seguito da Lorenzo a 126 e da Stoner a 122. 


Fabrizio Battisti



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