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07-11-2009 - Ore 20:29 // Calcio - Serie A 09/10 - Catania

Morimoto horror show: nessuna rete tra Catania e Napoli

Il giapponese spreca ogni occasione a tu per tu con De Sanctis e getta all'aria l'ottima prova dei suoi compagni. Gli ospiti sono inconsistenti.
FUORI BERSAGLIO Takayuki Morimoto non segna dal 27 settembre: Roma-Catania 1-1

Due obiettivi opposti, di due squadre totalmente contrastanti, regalano un misero 0-0 ai tifosi del Massimino. Un gruppo in netta difficoltà, il Catania, con un allenatore in bilico, Atzori, non riesce a concretizzare sotto porta. L'antieroe della serata è Morimoto, che indossa i panni di un goffo cavaliere alla ricerca del gol, nel melodramma di Catania. Gli orrori sotto porta del giapponese, a fine match, risulteranno decisivi. Dall'altra parte una squadra in cerca di conferme, il Napoli, che vuole mostrare tutta Italia di fare sul serio da quando Mazzarri è in panchina. Alla fine gli ospiti portano a casa un punto, il primo in Sicilia (sempre sconfitti anche col Palermo) da quando sono tornati in serie A.

 

Primo tempo

Atzori sa di non poter sbagliare e non rischia: si affida a un modulo pressoché speculare a quello del Napoli. Difesa a tre, con Bellusci, Terlizzi, Potenza, e centrocampo a cinque, formato da Izco e Llama più larghi e da Alvarez-Carboni-Biagianti a fare da diga; davanti rientra Morimoto dopo la giornata di squalifica, con Mascara a girargli intorno a tutto campo. Mazzarri non cambia molto le carte in tavola da quando è sulla panchina del Napoli. Maggio e Aronica sono i centrocampisti più alti, con licenza di rientrare. Hamsik svolge più il ruolo da trequartista, a supporto del duo Lavezzi-Quagliarella; in difesa c'è Grava, al posto dell'acciaccato Campagnaro, con Paolo Cannavaro e Contini. Pronti via e la partita mostra subito i suoi segni distintivi. Le squadre portano la lotta a centrocampo, nel traffico delle due linee a cinque. Chi inizia a fare sul serio è il Catania, grazie ai cross tagliati di Llama dalla destra (dove Maggio aiuta poco Grava), che scavalcano puntualmente i centrali del Napoli. La prima delle occasioni gettate al vento dai padroni di casa è al 10', con Mascara che schiaccia troppo il pallone di testa a pochi passi da De Sanctis. Più avanti tocca a Morimoto, prima con un tiro finito al lato, poi con un mancato controllo. Non saranno queste, a conti fatti, le occasioni più eclatanti che il giapponese butterà all'aria nel corso del match. Mazzarri esprime tutto il suo disappunto con i suoi - Lavezzi ed Hamsik non pervenuti -, proprio mentre perde Gargano (distorsione al ginocchio sinistro) e inserisce Pazienza. Stessa storia per Atzori: fuori Bellusci, dentro Augustyn. Passano pochi minuti dal cambio e al 41' arriva il primo atto dell'horror show di Morimoto che, a un passo dall'area piccola, spara sul petto di De Sanctis anziché piazzare basso come nella più semplice delle occasioni. Le squadre tornano negli spogliatoi con entrambi gli allenatori visibilmente irritati, l'uno per le occasioni mancate, l'altro per l'inconsistenza dei suoi.

 

Secono tempo

Si torna in campo ancora con gli stessi schieramenti e con le stesse dinamiche di primo tempo. Nei primi secondi Morimoto colleziona l'ennesimo liscio col sinistro, il "suo" piede, su cross di Izco. Due minuti e altro spreco, di testa, sulla palla al bacio di Llama. Il ritmo del Catania è lo stesso del primo tempo. Lavezzi, che fino a questo momento ha solo osservato la partita, scambia Morimomto per Akira Kurosawa, grande regista del Sol Levante, e rispetta il suo copione: sul buco di Potenza, palla scaraventata addosso ad Andujar. Ora il ritmo partita prende connotati più interessanti, come quando al 5' Augustyn manca di un soffio il controllo sulla punizione-cross di Llama. Proprio Llama al 16' non riesce a coronare il suo match impeccabile e si vede parare un tiro carico d'effetto da De Sanctis. Tanti i capovolgimenti di fronte, poche le occasioni degne di nota. Una è al 31', quella sprecata da Terlizzi che non sfrutta l'ottima idea di Biagianti. Il Napoli non prede più iniziativa. Lavezzi è rimasto al tiro dei primi minuti. Hamsik non riesce a costruire un'azione significativa. Quagliarella viene sostituito ed esce dal campo stizzito con Mazzari. L'allenatore del Napoli perde le speranze e si siede, dopo aver sprecato fiato inutilmente coi suoi. Il Catania non ne ha più e si arrende nei minuti di recupero. De Laurentiis l'aveva detto, "sarà la partita più difficile". Così è andata.


IL TABELLINO

Catania-Napoli 0-0

Catania
(3-5-2) Andujar 6,5; Bellusci sv (40' Augustyn 6), Terlizzi 6, Potenza 5; Izco 5,5, Alvarez 5, Biagianti 6 (43' st Pesce sv), Carboni 5,5, Llama 7 (21' st Plasmati sv); Mascara 6, Morimoto 4
All. Atzori 6
N.e. Kosicky, Spolli, Ledesma, Ricchiuti

 

Napoli
(3-4-1-2) De Sanctis 7; Grava 5, P. Cannavaro 6, Contini 5; Maggio 5, Cigarini 6 (28' st Datolo sv), Gargnano sv (32' Pazienza 5), Aronica 6; Hamsik 5,5; Lavezzi 5, Quagliarella 5 (40' st Denis 5)
All. Mazzarri 5
N.e. Iezzo, Rinaudo, Zuniga, Pià

 

Arbitro: Rosetti di Torino 6, assistenti Ayroldi-Calcagno, quarto uomo Valeri
Note: ammoniti Bellusci (C), Terlizzi (C), Augustyn (C), Aronica (N), Contini (N) per gioco scorretto, angoli 8+2, recupero 2+5


Emanuele Russo



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