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Il Grosseto rimonta il Gallipoli, Giannini si dimette
Termina in parità il posticipo della ventiquattresima giornata di B tra Gallipoli e Grosseto. Più importante del 2-2 finale (marcatori Volpato e Di Carmine per i salentini, Pinilla su rigore e il neo acquisto Mauro Esposito per i maremmani) è però ciò che accade all'inizio, durante e al termine della gara per comprendere la situazione tesa che c'è in casa Gallipoli. Battuto il calcio d'inizio, i giocatori pugliesi rimangono immobili con le spalle rivolte verso la tribuna centrale per circa quaranta secondi in segno di protesta contro la società per il ritardo nel pagamento degli stipendi, mentre gli ospiti si limitano a far circolare la palla senza puntare verso la porta avversaria. L'autore nel momentaneo 2-0 del Gallipoli, Scaglia, dopo il gol alza la maglia da gioco mostrando una maglietta su cui c'è scritto "Capisci". Poi nell'intervallo l'arbitro espelle per proteste Giannini, che segue il resto della partita in tribuna stampa. Ma proprio qui si consuma il litigio con il presidente Daniele D'Odorico che ha rischiato di culminare con lo scontro fisico. A fine gara D'Odorico è uscito dallo stadio urlando "Toglietemelo di torno" ed è stato accompagnato via da alcuni collaboratori che hanno tentato di limitare gli effetti della sua ira. Infine la notizia delle dimissioni di Giannini che è stata data ai giornalisti dall'allenatore dei portieri Fabrizio Carafa. Qualche ora dopo il termine della gara lo stesso Giannini ha voluto dire la sua ai microfoni di Sky riguardo alla scelta di dimettersi: "Non torno indietro, la frattura non è ricomponibile. Mi dispiace per una squadra che sta dando tanto e che sicuramente si salverà. Il presidente mi ha accusato di atteggiamenti da primadonna, ma uno come me non ha bisogno di mettersi in evidenza. Nella dirigenza ci sono persone non all'altezza e il presidente lo conosciamo tutti. Alcuni giocatori sono stati pagati per 18 giorni di lavoro ad agosto, tutto settembre e parte di ottobre, altri no e non mi sembra giusto. La verità è che questa squadra ha un cuore immenso, come la città".