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Un freddo polare ha condizionato la prima tappa della Tirreno-Adriatico. Pioggia ad intermittenza che ha condizionato la volata finale. Successo a sorpresa dunque di Linus Gerdemann della Milram. Beffate le squadre dei velocisti, che a seicento metri dal traguardo hanno perso il treno buono e hanno lasciato agli outsiders la possibilità di giocarsi il successo a Rosignano. Preceduti lo spagnolo della Caisse d'Epargne Pablo Lastras e il danese della Saxo Bank Matti Breschel. Migliore degli italiani un bravissimo Luca Paolini (Acqua&Sapone), quarto all'arrivo e autore di tentativo di allungo nel finale vanificato solo a 200 metri dal traguardo.
Alla Parigi-Nizza invece successo per la giovane promessa della Liquigas Peter Sagan. Il ventenne slovacco, con un passato nella mountain bike, ottiene un successo prestigioso davanti allo spagnolo della Katusha Joaquin Rodriguez e all'irlandese dell'Ag2r Nicolas Roche. Un vero talento il suo che era emerso già nel prologo, dove era arrivato quarto. E dopo il secondo posto nella tappa di ieri, battuto allo sprint solo dal francese Bonnet, ecco arrivare il primo acuto.
In classifica generale, la maglia gialla di leader passa dall'olandese della Rabobank Lars Boom al tedesco JensVoigt della Saxo Bank. Al secondo posto sale proprio il protagonista di giornata Sagan, staccato solo di sei secondi, mentre terzo è lo spagnolo Luis Leon Sanchez, vincitore della corsa nel 2009.
Buone notizie giugono da Alberto Contador, che ha fatto vedere la sua buona forma nello strappetto finale. Il gruppo poi è rientrato su di lui (la salita era solo di mille metri), ma lo spagnolo ha fatto vedere che per la classifica finale c'è anche lui. Anche perché la testa della corsa è appena a venti secondi.