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04-05-2012 // Approfondimenti

Giro d'Italia: tutti a caccia della Rosa

Parte domani dalla Danimarca l'edizione numero 95. In cinque partono da favoriti: Basso spera nel tris, Scarponi di vincere sul campo. Occhio a Kreuziger e Frank Schleck

Danimarca in Rosa. Un giorno solo al via della edizione numero 95 del Giro d'Italia. Ad Herning (per la decima volta si partirà all'estero) inizieranno i sogni in Rosa. Tre le tappe in terra danese, di cui la prima sarà un prologo di 8,7km. Poi si tornerà in Italia e da Verona con la crono a squadre partirà la corsa verso lo stivale del gruppo. Una corsa dimezzata, visto che il punto più basso che si toccherà sarà Lago Laceno e il Sud è per gran parte lasciato fuori dalla festa delle due ruote. Un Giro non difficilissimo nelle prime due settimane: insidiose per via del meteo ballerino e del vento le due tappe in linea in terra danese, poi dalla quinta alla tredicesima frazione spazio ai velocisti e alle azioni solitarie, con eccezione degli arrivi in salita a Rocca di Cambio e Lago Laceno dove potremmo vedere i primi movimenti tra i big. Sarà il terreno di caccia di Mark Cavendish, britannico campione del mondo, contro il quale si muoveranno Hushovd, Goss e Farrar, oltre alla pattuglia italiana composta da Modolo, Pozzato, Bennati, Guardini, Belletti e Ulissi. Poi ultima settimana da brividi con le Alpi: Cervinia, Duran, Giau, Manghen, Pampeago, Mortirolo alcune delle terribili cime da scalare, ma le sorti del Giro potrebbero decidersi sullo Stelvio, prima del classico finale con la crono di Milano.
In cinque partono da favoriti. Primo fra tutti, almeno a guardare il curriculum che vede due trionfi nella corsa Rosa, Ivan Basso. Una preparazione complicata la sua, con tanti problemi che ne hanno minato la preparazione. Il leader della Liquigas Cannondale però si è allenato come non mai nell'ultimo periodo per recuperare terreno e si dice ottimista: "Due cadute in due settimane mi sono costate corse importanti. In ogni caso ho lavorato bene negli ultimi 40 giorni. Ho 34 anni ed ho una grande esperienza. Vedremo tappa per tappa ma sono sicuro di poter lottare per il successo. La mia squadra è pronta ed io ho una grande fiducia nei miei compagni". Altra incognita Damiano Cunego, che dopo il successo nel 2004 è rimasto in bilico tra Classiche e Giro, senza mai tornare a brillare come una volta. Reduce da un Giro del Trentino davvero buono e dallo smacco all'Amstel Gold Race, il veronese potrebbe essere la sorpresa. Il general manager della Lampre, Beppe Saronni, è stato chiaro: "Cunego è il leader della squadra al Giro d' Italia". Anche se al colpo grosso pensa anche il compagno di squadra, quel Michele Scarponi che la maglia rosa sogna di prendersela sul campo e non solo a tavolino come lo scorso anno con la squalifica di Contador. L'amaro in bocca per quella vicenda è rimasto e per il marchigiano sembra un ottimo punto su cui ripartire con più rabbia e convinzione di prima. Una Tirreno-Adriatico non da protagonista come negli ultimi anni e un Giro del Trentino dove ha faticato in salita possono far pensare ad un calo, ma guai a sottovalutarlo: "Quest'anno vedo un buon numero di atleti in lizza per la vittoria o, come minimo, per salire sul podio - il commento nella conferenza stampa di presentazione - Credo che la corsa, soprattutto nei primi giorni, sarà abbastanza difficile da controllare. Io sto bene e la mia condizione sta crescendo. Credo che il mio compagno Cunego stia molto bene e non lo vedo assolutamente come un rivale: in due saremo in vantaggio sugli avversari". Squadra forte, freschezza e talento: i tre punti di forza di Roman Kreuziger, uomo di punta dell'Astana. Il ds della squadra kazaka Beppe Martinelli punta forte su di lui, quinto lo scorso anno e che ha rinunciato al Tour per la corsa rosa. Ma il ceco nicchia: "Io sto bene. Fin dal 2008 ho sempre migliorato ogni anno. Non ho ancora vinto una grande corsa a tappe di tre settimane ma credo di essere sulla strada buona. La mia stagione sta andando bene: ho fatto una buona Tirreno- Adriatico, un buon Trentino e un buon Romandia. Vedremo se questo sarà il mio anno". Non sarà forte come il fratello Andy, ma Frank Schleck vuole essere protagonista di questo Giro. Per lui un ritorno dopo l'edizione del 2005, dove era gregario di Basso. Ora però il trentaduenne lussemburghese, inserito quasi all'ultimo dalla Radioshack, conta di far bene. Un allenamento per il Tour? Probabile, ma se la gamba ci sarà, sarà della partita: "Quando i miei dirigenti mi hanno chiamato per dirmi che avrei fatto il Giro ero al parco con mia figlia. Sono felice di essere qui anche se sul momento sono stato un po' sorpreso ma, dopo aver visto bene il percorso di gara, ho capito che poteva essere una buona opportunità. Dopo le classiche ho staccato una settimana e per questo, nei primi giorni potrei fare un po' di fatica a prendere il ritmo. Questo però mi permetterà di essere più fresco soprattutto nel finale". Outsider? Da tenere d'occhio John Gadret, terzo lo scorso anno alle spalle di Nibali e che ha sorpreso lo scorso anno, e Joaquin Rodriguez, quarto nel 2011 e dato per super-favorito dai media spagnoli: "Non credo onestamente che ci sia un unico favorito ma molti corridori che possono vincere, compresa qualche sorpresa. L'ultima settimana deciderà la corsa. Il problema potrebbe essere il vento: non mi piace ma non mi fa neanche paura". Staremo a vedere.


Alcuni numeri della Corsa Rosa:

338.703,50 - I chilometri percorsi nelle 84 edizioni del Giro d'Italia disputate finora fra il 1909 e il 2011.

66 - Come i successi che i corridori italiani hanno conquistato nelle precedenti edizioni della corsa rosa. L'Italia è il Paese con il maggior numero di affermazioni, seguito dal Belgio con sette e dalla Francia con sei.

5 - I trionfi nella generale del belga Eddy Merckx, degli italiani Alfredo Binda e Fausto Coppi.

42 - È il maggior numero delle vittorie di tappa che appartiene a Mario Cipollini.

198 - Sono i corridori iscritti: il record nella passata edizione quando alal partenza erano in 207.

22 - È il numero delle squadre iscritte, in rappresentanza di 14 Paesi: Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Gran Bretagna, Kazakistan, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Russia, Spagna, Stati Uniti.

3.503,4 - Sono i chilometri totali del percorso del 2012. La carovana attraverserà in tutto 14 regioni su 20: Abruzzo, Campania, Emilia Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Toscana, Trentino Alto Adige, Umbria, Valle d'Aosta, Veneto. Mancano all'appello Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna e Sicilia.

10 - Le partenze dall'estero del Giro d'Italia: San Marino (1965); Montecarlo (1966), Verviers (Belgio, 1973); Città del Vaticano (1974); Atene (1996); Nizza (Francia, 1998); Groningen (Olanda, 2002); Seraing (Belgio, 2006); Amsterdam (2010); Herning (Danimarca, 2012).

243 - I km della tappa più lunga del Giro 2012, Assisi-Montecatini Terme.

8 - I centri che ospitano per la prima volta la corsa: sono Caldes (Trento), Cherasco (Cuneo), Falzes (Bolzano), Herning e Horsens (Danimarca), Limone sul Garda (Brescia), San Vito di Cadore (Belluno), Seravezza (Lucca), mentre 5 sono le località che ospitano per la prima volta un arrivo di tappa: sono Cervere (Cuneo), Herning e Horsens (Danimarca), Pian dei Resinelli (Lecco) e Vedelago (Treviso).

6 - Gli arrivi in salita di questa edizione. La 'Cima Coppi', la vetta più alta della corsa, è collocata sul Passo dello Stelvio (penultima tappa), a quota 2.757 metri di altitudine.

72,4 - I chilometri a cronometro di quest'anno. Dopo la crono individuale d'apertura (8,700 km), ci sarà la cronosquadre di Verona (32,200 km) e, per concludere, la crono individuale a Milano (31,500 km).

108 - Il numero del corridore belga Wouter Weylandt, scomparso nella terza tappa del 2011, e che non è stato assegnato per commemorarlo.

 

L'elenco delle tappe del Giro 2012:

- 1/a tappa 5 maggio: Herning-Herning, km 8,7, cronometro individuale

- 2/a tappa 6 maggio: Herning-Herning, km 206, pianeggiante

- 3/a tappa 7 maggio: Horsens-Horsens, km 190, pianeggiante

- 8 maggio riposo

- 4/a tappa 9 maggio: Verona-Verona, km 32,2, cronometro a squadre

- 5/a tappa 10 maggio: Modena-Fano, km 199, pianeggiante

- 6/a tappa 11 maggio: Urbino-Porto Sant'Elpidio, km 207, media montagna

- 7/a tappa 12 maggio: Recanati-Rocca di Cambio, km 202, media montagna

- 8/a tappa 13 maggio: Sulmona-Lago Laceno, km 229, media montagna

- 9/a tappa 14 maggio: San Giorgio nel Sannio-Frosinone, km 171, pianeggiante

- 10/a tappa 15 maggio: Civitavecchia-Assisi, km 187, media montagna

- 11/a tappa 16 maggio, Assisi-Montecatini Terme, km 243, pianeggiante

- 12/a tappa 17 maggio: Seravezza-Sestri Levante, km 155, media montagna

- 13/a tappa 18 maggio: Savona-Cervere, km 121, pianeggiante

- 14/a tappa 19 maggio: Cherasco-Cervinia, km 205, alta montagna

- 15/a tappa 20 maggio: Busto Arsizio-Lecco/Pian dei Resinelli, km 172, alta montagna

- 21 maggio riposo

- 16/a tappa 22 maggio: Limone sul Garda-Falzes/Pfalzen, km 174, media montagna

- 17/a tappa 23 maggio: Falzes/Pfalzen-Cortina d'Ampezzo, km 187, alta montagna

- 18/a tappa 24 maggio: San Vito di Cadore-Vedelago, km 139, pianeggiante

- 19/a tappa 25 maggio: Treviso-Alpe di Pampeago/Val di Fiemme, km 197, alta montagna

- 20/a tappa 26 maggio: Caldes/Val di Sole-Passo dello Stelvio, km 218, alta montagna

- 21/a tappa 27 maggio: Milano-Milano, km 31,5, cronometro individuale.


Daniele Petroselli



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