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A tredici giorni dall'inizio ufficiale della nuova stagione della Roma, la squadra, infatti, si radunerà a Trigoria il 3 luglio prossimo, molti tifosi giallorossi hanno già fatto capire di avere fiducia nella società, in Zeman e nei calciatori, rinnovando e acquistando nuovi abbonamenti per la stagione calcistica 2012-2013. I numeri non sono impressionanti se paragonati a quelli di 10-15 anni fa quando si superava tranquillamente quota 30.000 con i picchi di 39.700 nella stagione 1995-1996, l'ultima di Mazzone sulla panchina giallorossa, e i 47.000 nelle stagioni del terzo scudetto, 2001/02, e la seguente. Per poi vedere inesorabilmente calare vertiginosamente la curva degli abbonamenti sottoscritti, fino al minimo quasi storico di 16.897 della scorsa stagione.
Quest'anno invece si osserva un dato in miglioramento rispetto all'anno precedente, cosa che non avveniva dalla stagione 2008/09.Ci si è spesso interrogati su motivi che in questi anni a Roma e in tutta Italia hanno portato a questo calo di "presenze fisse" negli stadi. C'è chi punta il dito sull'arretratezza degli impianti sportivi, sottolineando che il prezzo per acquistare un tagliando è eccessivo per degli stadi fatiscenti, c'è chi dice che è a causa della burocrazia eccessiva sia diventato impossibile acquistare un tagliando - qui però bisognerebbe cercare d'informare la gente che nel 2012 un biglietto lo si può comprare anche da casa- e quindi, facendo la tara, decide di rimanere a casa. C'è poi chi imputa (non a torto) il calo degli spettatori alla famigerata Tessera del tifoso. Unico antidoto, secondo l'ex Ministro Maroni, alla violenza negli stadi. Ma cos'è che fa tornare la gente allo stadio? C'è chi dice che sia "l'effetto Zeman", accostando il fascino del gioco espresso dalle squadre allenate dal boemo ad un fenomeno fisico in grado di attrarre gente allo stadio. Altri invece individuano nella scelta della Roma di dare la possibilità ai suoi tifosi di abbonarsi anche senza dover richiedere la Tessera del tifoso. Il boom di sottoscrizioni di "vaucher", testimoniato dalle lunghe code (anche notturne) davanti ai Roma Store di Venerdì scorso, gioprno dedicato alla vendita libera della Curva Sud, tempio del tifo romanista.
Per capire meglio il trend positivo di questa stagione, abbiamo contattato in esclusiva il Responsabile Biglietteria dell'As Roma, Carlo Feliziani: "Purtroppo - esordisce Feliziani - i dati su quanti voucher siano realmente divisi dalla tessera del tifoso saranno in nostro possesso solo a fine campagna abbonamenti". Infatti, come spiega, "il sistema, nell'immediato, non è in grado di dirci chi ha richiesto il voucher come abbonamento disgiunto dalla T.d.t e chi invece, non avendo ancora ricevuto la A.S. Roma Privilege Card, ha ottenuto il "voucher" come segnaposto". Nel giorno d'inaugurazione della Hall of Fame della società capitolina si è parlato anche di un ipotetico futuro, partendo però da un passato non proprio roseo della storia della Roma. In ogni campagna abbonamenti il club capitolino indica anche i prezzi per i cosiddetti "vitalizi" ma non si accenna mai a come poterli richiedere. Feliziani spiega che "questa formula di abbonamento è riservata a chi nei primi anni '50 aiutò la Roma in un peridio di difficoltà economica versando, di tasca propria, denaro nelle casse della società e proprio per ringraziare quei tifosi, dal 1953 si è deciso di dare un (vero n.d.r) privilegio a quelle persone, quindi per ora non è possibile richiederli, ma in futuro con uno stadio di proprietà, che è prevedibile "viva" molto a lungo, ci sarà la possibilità di richiedere questo tipo di opzione".
Agli appassionati giallorossi non resta quindi che sperare nella costruzione in tempi brevi del nuovo stadio (nei prossimi giorni sarà nota la "short list" delle location dove verrà eretto), per assicurasi a vita un posto al fianco della Roma.
Ha collaborato Mirko Graziani