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Poco più di 24 ore e sarà ancora Tour de France. Da Liegi, in Belgio, sede di partenza già nel 2004, al via una delle edizioni più indecifrabili e forse un po' povere degli ultimi anni. Senza Contador ed Andy Schleck, Cadel Evans proverà la doppietta ma a contrastarlo tanti volti più o meno noti ma nessun vero campione.
Corsa complicata quest'anno, con tanti chilometri a cronometro e poche salite, anche se dure. Dopo il prologo di Liegi, prima tappa in linea a Seraing con arrivo in leggera salita dove potrebbe essere l'ora dell'idolo locale Philippe Gilbert. Con la Visé - Tournai (207,5 km) si torna in Francia e sarà subito l'ora dei velocisti, favoriti anche nella Orchies - Boulogne-sur-Mer (197,0 km). Ma sarà una parentesi, perché nella Abbeville - Rouen (214,5 km) così come nella Rouen - Saint-Quentin (196,5 km) e nella Épernay - Metz (207,5 km) che porterà la carovana gialla verso est. Nella settima tappa da Tomblaine a La Planche des Belles Filles primi assaggi di montagne: infatti in questo inedito arrivo ci saranno Col de Grosse Pierre (3,1 km al 6,4%), Col du Mont de Fourche (3,1 km al 6,4%) e i 5,9 km al 8,5% verso l'arrivo. Si continua poi con la Belfort - Porrentruy (157,5 km), adatta ai "finisseur" con i suoi sette colli (il più impegnativo il Col de la Croix, 3,7 km al 9,2%, a 16 km dall'arrivo). E il giorno prima dello stop numero uno, la temuta crono Arc-et-Senans - Besançon, 41,5 km piatti che più piatti non si può.
Pronto subito a ripartire con la Mâcon - Bellegarde-sur-Valserine (194,5 km) nella regione Rhône-Alpes e subito ecco arrivare una delle salite classiche del Tour, il Col du Grand Colombier (17,4 km al 7,1%), anche se sarà posto a 40km dalla fine. Poi il Col de Richemond (7,2 km al 5,0%) e la discesa verso Bellegarde-sur-Valserine, prima occasione magari per Vincenzo Nibali di far valere le sue doti. L'undicesima tappa, la Albertville - La Toussuire-Les Sybelles(148,0 km), sarà il momento dei big e delle montagne vere: in sequenza saranno scalati Col de la Madeleine (25,3 km al 6,2%), Col de la Croix de Fer (22,4 km al 6,9%), Col du Mollard (5,7 km al 6,8%) e poi l'ultima asperità di giornata quella verso il traguardo, 18 km al 6,1% non difficili ma che potrebbero rimanere sulle gambe di molti. Ma non solo, perché sarà seguita a ruota dalla tappa più lunga di questa edizione 2012 del Tour, la Saint-Jean-de-Maurienne aAnnonay Davézieux (226,0 km), dove ci sarà ancora una volta da salire con il Col du Grand Cucheron (12,5 km al 6,5%), il Col du Granier (9,7 km all'8,6%) e il Côte d'Ardoix (5,9 km al 3,4%), in una giornata forse più adatta alle fughe che a qualche colpo di scena tra gli uomini di classifica. Con la Saint-Paul-Trois-Châteaux - Le Cap d'Agde (217,0 km) si torna a vedere il mare ma soprattutto tornano i velocisti, mentre le montagne si rifaranno vedere subito dopo con la Limoux - Foix (191,0 km), dove ci saranno da affrontare il Port de Lers(11,4 km al 7,0%) e il Mur de Péguère (9,3 km al 7,9%), anche se lontani dal traguardo. Poi la nervosa Samatan - Pau (158,5 km) con due ascese di quarta categoria ed una di terza che potrebbero scombinare i piani degli uomini jet.
Dopo il secondo ed ultimo giorno di riposo si entra nel clou con i Pirenei. Si parte con la Pau - Bagnères-de-Luchon (197,0 km), vero tappone del Tour: da scalare ci saranno montagne storiche come l'Aubisque (16,4 km al 7,1%), il Tourmalet (19,0 km al 7,4%), il Col d'Aspin (12,4 km al 4,8%) e il Col de Peyresourde (9,5 km al 6,7%). E qui si vedrà di sicuro chi potrà lottare fino alla fine per la maglia gialla. Poi la Bagnères-de-Luchon - Peyragudes (143,5 km), breve ma intensa dove gli scalatori sul Port de Balès (11,7 km al 7,7%) e sul Peyragudes (15,4 km al 5,1%) si sfogheranno, visto che saranno le ultime rampe di questa corsa. La diciottesima frazione, la Blagnac - Brive-la-Gaillarde (222,5 km), sarà la classica tappa di trasferimento prima della terribile prova contro il tempo da Bonneval a Chartres, 53,5 km con poche curve, piatta, dove gli specialisti andranno a nozze mentre per gli altri ci sarà da soffrire e da dare tutto quello che si ha in corpo per salire sul podio. Perché il giorno dopo si concluderà in bellezza con la Rambouillet - Paris Champs-Élysées (120,0 km), il regno dei velocisti e passerella finale di una corsa tanto amata quanto discussa.