Mirko Graziani - Il ventennio dolce
Daniele Petroselli - Comunicando nel Basket, la diretta
Giovanni Benigno - Il basket e i media si incontrano a Frascati
Valentina Vercillo - I migliori anni della nostra Virtus
Robert Brumarescu - "I media siamo noi. L'inizio dell'era biomediatica"
Mirko Graziani - Ardita San Paolo: il calcio al popolo del calcio
La Supercoppa Italiana è della Juventus di Massimo Carrera. Il nuovo allenatore, sostituto di Antonio Conte appena squalificato per dieci mesi dalla Disciplinare, batte 4-2 il Napoli vincendo così il primo trofeo della stagione. Una vittoria che però non sfugge alle polemiche visto l'arbitraggio molto più che discutibile di Mazzoleni, anche nell'esordio in Italia degli arbitri di porta (nell'occasione Rizzoli e Tagliavento). Il Napoli era stato bravissimo nel primo tempo a trovare due volte il vantaggio con Cavani e Pandev, ma ha pagato a caro prezzo l'espulsione proprio del macedone, reo di aver insultato il guardalinee Stefani a cinque minuti dal novantesimo. La doppia ammonizione a Zuniga, che in entrambe le occasioni prima aveva subito fallo, e gli errori di De Sanctis hanno definitivamente spianato la strada al successo juventino. Decisivo l'ingresso di Mirko Vucinic all'inizio del secondo tempo: il montenegrino ha messo ripetutamente in difficoltà la difesa del Napoli, sfaldatasi dopo l'uscita di Paolo Cannavaro.
Primo tempo
Carrera conferma il 3-5-2 della scorsa stagione con Lucio, Bonucci e Barzagli davanti a Buffon. Chiellini sempre out dopo lo stiramento accusato nella finale degli Europei, il terzo in meno di un mese. Asamoah è l'esterno di sinistra, in mezzo Vidal e Marchisio scudieri di Pirlo. Davanti Matri fa coppia con Giovinco, panchina per Vucinic. Mazzarri lascia Insigne in panchina e si affida alla maggiore esperienza di Pandev per affiancare Cavani. Il macedone è stato il migliore nel precampionato dei partenopei. Schieramento speculare con Behrami, Inler e Hamsik interni di centrocampo. Zuniga a sinistra lascia fuori Dossena, in difesa Britos completa il trio con Campagnaro e capitan Cannavaro. Prima volta in Italia che si gioca con gli arbitri di porta in una partita ufficiale.
Dopo un buon quarto d'ora di studio, la Juventus inizia a prevalere grazie alla superiorità nel palleggio. Il Napoli si chiude nella propria metà campo e prova a rilanciare le azioni con lanci lunghi per Cavani contro la difesa alta bianconera. In questo modo gli uomini di Mazzarri passano al 25': a metà campo Pandev anticipa Bonucci e lancia in campo aperto Cavani. Partenza perfetta sul filo del fuorigioco dell'uruguaiano che prima viene chiuso da un grande intervento di Buffon ma poi ritorna sulla sfera, mette a sedere Lucio e di punta beffa il capitano della Nazionale. Sei minuti e i ruoli si invertono: il numero sette fa sponda di testa e Pandev scarica un sinistro al volo bloccato a terra da Buffon. Al 36', nel momento di maggiore difficoltà, la Juve trova il pareggio: cambio di gioco di Vidal al limite dell'area avversaria per Asamoah che impatta un devastante sinistro al volo. La palla schizza davanti a De Sanctis ed entra in rete, sorprendendo il portiere sul primo palo. Il Napoli riprende il suo gioco di attesa e ripartenza e al 41' passa di nuovo: Pandev mette pressione a Bonucci che gli rinvia addosso e gli dà l'autostrada verso Buffon. Il macedone davanti al portierone bianconero rimane freddissimo e lo supera con un delizioso tocco sotto col suo sinistro. E' l'ottava rete in questa estate per Pandev, in grande forma. Brivido finale per De Sanctis, che salta fuori tempo su un campanile e riesce a mettere in angolo solo con l'aiuto della traversa.
Secondo tempo
Carrera sostituisce un opaco Matri con Vucinic e subito al 5' il montenegrino fa tremare il "Nido d'Uccello" di Pechino: volata in area e sinistro potente che De Sanctis con una prodezza devia sulla traversa. Il portiere si ripete tre minuti dopo, respingendo bene una stupenda punizione di Pirlo dai trenta metri. Il Napoli risponde ancora con la classica giocata: dalla difesa palla lunga per la velocità di Cavani. Il Matador supera Lucio ma calcia fuori da posizione defilata invece di servire l'accorrente Hamsik libero a centro area. Emozioni a ripetizione, sessanta secondi e Vucinic salta sia De Sanctis sia Cannavaro, ma a porta vuota il difensore rinviene e salva tutto. Mazzarri toglie proprio Cannavaro, ammonito, e Hamsik, inserendo Fernandez e Gargano a uomo su Pirlo. La prima mossa costa cara al tecnico livornese visto che l'argentino appena entrato al 25' si fa anticipare da Vucinic, finendo per atterrarlo con un intervento scomposto in area di rigore. Inutili le lunghe proteste, Mazzoleni irremovibile assegna il rigore. Vidal dagli undici metri spiazza De Sanctis e trova il secondo pareggio. Sono minuti di grande tensione in campo, tre-quattro entrate dure dei giocatori del Napoli (giustamente ammoniti) avevano fatto scaldare gli animi tra gli juventini. Dopo il rigore la situazione è invertita, sono i partenopei i più nervosi: Zuniga e Lichtsteiner vengono ammoniti dopo un fallo non fischiato all'esterno colombiano. Al 40' Pandev viene espulso da Mazzoleni che estrae il rosso su indicazione del secondo assistente Stefani. Il macedone protesta col guardalinee ma esce dal campo convinto di non aver detto nulla di irriguardoso. Al terzo minuto di recupero poi Zuniga viene colpito da Padoin, non c'è il fischio di Mazzoleni che invece sanziona l'entrata del sudamericano su Giovinco. Secondo giallo, Napoli in nove e senza allenatore visto che Mazzarri viene allontanato per proteste. Si va ai supplementari.
Primo tempo supplementare
La doppia inferiorità numerica costringe il Napoli al 4-3-1, col solo Cavani stretto tra i tre centrali juventini. La beffa per i partenopei arrivata al minuto 97': Pirlo crossa dalla destra, De Sanctis buca completamente l'uscita e Maggio tocca involontariamente nella propria rete. Marchisio tre minuti più tardi inventa un assist magnifico per Vucinic, tocco di esterno al volo che serve al montenegrino un pallone solo spingere in rete. E' il 4-2, la rete che spegne ogni speranza per il Napoli.
Secondo tempo supplementare
La Juventus controlla la partita in scioltezza, il doppio vantaggio sia nel risultato sia in campo dà sicurezza agli uomini di Carrera. Un tiro-cross di Padoin dalla destra chiama De Sanctis ad una respinta corta, Maggio con un'ottima diagonale chiude su Vucinic lanciato a rete. Dopo un ulteriore minuto di recupero termina la venticinquesima edizione della Supercoppa Italiana. La Juventus si vendica della sconfitta in finale di Coppa Italia e della Supercoppa del 1990, persa proprio contro il Napoli per 5-1. Cinque trionfi in questa competizione per i bianconeri, ora alla pari dell'Inter. Il Napoli esce dal campo senza partecipare alla cerimonia di premiazione e in silenzio stampa, in piena polemica con l'arbitraggio di Mazzoleni. C'è da scommettere che De Laurentiis si farà sentire.
JUVENTUS-NAPOLI 4-2
JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6,5, Lucio 5, Bonucci 4, Barzagli 6; Lichtsteiner 5,5 (44'st Padoin 6), Vidal 6, Pirlo 6, Marchisio 6, Asamoah 6,5; Matri 5 (1'st Vucinic 6,5), Giovinco 6 (10'sts Giaccherini)
All.: Carrera
N.e.: Storari, Marrone, De Ceglie, Quagliarella
NAPOLI (3-5-2): De Sanctis 4, Campagnaro 6, Cannavaro 6 (17'st Fernandez 4,5), Britos 6,5; Maggio 5, Behrami 5, Inler 5,5 (1'sts Dossena s.v.), Hamsik 4,5 (23'st Gargano 5), Zuniga 6; Pandev 7, Cavani 7
All.: Mazzarri
N.e.: Rosati, Aronica, E.Vargas, Insigne
Arbitro: Mazzoleni di Bergamo, 4,5. Assistenti Faverani e Stefani. Quarto uomo Bergonzi. Arbitri aggiunti Rizzoli e Tagliavento.
Marcatori: 25'pt Cavani, 36'pt Asamoah, 41'pt Pandev, 25'st rig. Vidal, 5'pts aut. Maggio, 8'pts Vucinic
Note: terreno in buone condizioni nonostante la forte pioggia. Ammoniti Britos, Cannavaro, Behrami, Cavani, Bonucci per gioco scorretto, Lichtsteiner e Zuniga per reciproche scorrettezze. Espulsi Pandev al 40'st per proteste, Zuniga al 48'st per doppia ammonizione. Allontanato anche Mazzarri al 48'st. Recupero 1'pt e 3'st, 0'pts e 1'sts.