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I Lions vincono l'ultima sfida contro il Sudafrica, dando una lezione di gioco e comportamento ai padroni di casa. partita nervosa sin dall'ingresso in campo, quando gli Springboks mostrano una fascia al braccio che chiede "giustizia" per Bekkies Botha, squalificato secondo i padroni di casa ingiustamente dopo l'ultimo match giocato contro i britannici.
Partita ben giocata dai Lions, che lasciano a secco di mete i sudafricani, a segno solo con i calci piazzati di Steyn. Per la selezione britannica invece vanno a segno Shane Williams per due volte e Monye, oltre ai piazzati di Stephen Jones. Ma ciò che fa più parlare di questi tre match non è tanto lo spettacolo, quanto l'emergere del lato più violento del rugby sudafricano. Un rugby sempre al limite del regolamento, dove le mischie giocano più d'astuzia che di potenza, dove il gioco sporco prevale sulle qualità atletiche. Nel match di ieri poi, provocazioni a non finire da parte dei padroni di casa, giocatori molestati a gioco fermo, interventi altamente pericolosi a gamba tesa in aria, risse e prese al collo veramente poco edificanti. Lo spettacolo antisportivo offerto ieri dagli Springboks si è scontrato contro lo spettacolo sportivo dei Lions. A farsi giustizia sportiva sono stati non i sudafricani ma i Leoni britannici e irlandesi, più forti dei campioni del mondo, dei loro nervosismi e dei loro comportamenti violenti. Ora si attendono decisioni disciplinari dalla Irb.SUD AFRICA-BRITISH&IRISH LIONS 9-28
Arbitri: Stuart Dickinson (Australia); Christophe Berdos (Francia), Vinny Munro (Nuova Zelanda); Tmo: Bryce Lawrence (Nuova Zelanda)