Pagamenti bancomat: multe salatissime in arrivo. Ecco chi sarà colpito!

Un nuovo decreto del Governo stabilisce multe elevate per combattere l’evasione fiscale e il lavoro nero: problemi per i pagamenti con bancomat e carte di credito.

Per accedere ai fondi stanziati dall’Unione Europea, l’Italia deve raggiungere 45 obiettivi dettati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: entro giugno il Bel Paese dovrà soddisfare tutti i requisiti necessari e il Governo corre ai ripari stilando un nuovo decreto.

Tra i diversi punti toccati dal documento spiccano la lotta all’evasione e al lavoro nero: si prevede la creazione di un portale nazionale del sommerso in cui saranno raccolti tutti i dati di Inps, Inail e Ispettorato nazionale del lavoro, così da poter procedere ad un controllo accurato e approfondito. Sarà anche prevista l’abolizione degli esoneri per la fatturazione elettronica e la trasmissione telematica delle fatture.

Uno dei provvedimenti previsti dal nuovo decreto riguarda le multe destinate a esercenti e professionisti riguardo ai pagamenti digitali. L’obiettivo è un adeguamento immediato per tutte le attività: nel decreto legge Pnrr 2 sono elencate le sanzioni pecuniarie destinate a commercianti, imprese e liberi professionisti che non accetteranno pagamenti con il bancomat e carte di credito.

Sanzioni e controlli per esercenti e liberi professionisti: obbligo di Pos e scontrino fiscale

Al 2014 risale l’obbligo di dotarsi del terminale Pos ma non erano ancora state previste delle multe per chi non permette il pagamento elettronico. Le sanzioni sono state inizialmente previste per il 1° gennaio 2023, ma ci sarà un’anticipazione al 30 giugno 2022.

Sono previste multe da 30 euro a cui va aggiunta una percentuale del 4% del valore della transazione rifiutata in tutti i casi in cui qualcuno rifiuti un pagamento digitale di qualsiasi importo.

pagamento digitale

Chi si occuperà delle multe? A quanto pare dovrà essere il cliente stesso ad avvisare le forze dell’ordine segnalando il rifiuto ricevuto e il conseguente illecito. Contemporaneamente scatteranno anche i controlli del fisco nei riguardi di tutti gli esercizi commerciali che non emettono lo scontrino fiscale anche nel caso del pagamento effettuato con il Pos.

Tramite il pagamento digitale gli incassi giornalieri delle attività verranno tramessi direttamente all’Agenzia delle Entrate che provvederà ad incrociare i dati con quelli dei registratori di cassa: i guai arriveranno per chi presenterà scontrini con cifre inferiori agli incassi rilevati.

Agli esercenti, ai professionisti e a chiunque eserciti un’attività a pagamento non resta che adeguarsi alle nuove normative previste dal decreto legge, per evitare di essere multati con sanzioni salatissime già a partire da quest’estate: c’è da scommettere che con le nuove leggi saranno intensificati anche i relativi controlli.