Allerta alimentare nei punti vendita italiani: salami ritirati dai supermercati, rischio salmonella e listeria

In Italia ritorna l'allerta alimentare nei supermercati. Le famiglie italiane si trovano dinanzi ad una nuova insidia, a causa di un ennesimo rischio microbiologico alimentare, dovuto a salame contaminato da salmonella e listeria.

In Italia ritorna l’allerta alimentare nei supermercati. Le famiglie italiane si trovano dinanzi ad una nuova insidia, a causa di un ennesimo rischio microbiologico alimentare, dovuto a salame contaminato da salmonella e listeria.

In questi ultimi mesi, il portatore di malattie infettive nei SuperMarket italiani è stato sempre lui, il salame. Questa volta però  l’insaccato incriminato ha un nome noto: salame Villani.Tempestivo l’intervento del Ministero della Salute che ha repentinamente ritirato il lotto dal commercio.

Allerta alimentare: ecco cosa si rischia

Il prodotto in questione è stato ritenuto “non conforme ai requisiti di sicurezza alimentare” per “possibile presenza di salmonella e listeria monocytogenes“.

Il salame in questione è del marchio Villani, si tratta di un affettato venduto sfuso, dal peso circa di 170 grammi. Il Ministero della Salute, il 13 maggio, ha disposto il richiamo del lotto di “Salame cacciatore240222 del 26 gennaio 2022. Il marchio di identificazione dello stabilimento/del produttore è CE IT 68 L. La società, in questo momento nell’occhio del ciclone, è una S.P.A, con sede a via Zanasi 24, Castelnuovo Rangone, provincia di Modena. Il Ministero, inoltre, ha disposto le immagini ufficiali del lotto contaminato(1326212) con data di scadenza 15 luglio 2022, ordinando perentoriamente di non consumarlo. Ma cosa si rischia se consumato?

I sintomi della salmonella e della listeria

La salmonella è uno dei batteri più comuni che possano trovarsi negli alimenti. Nel corso degli anni, il batterio della salmonella è venuto a contatto con l’uomo proprio tramite il cibo. La scoperta della salmonella è datata 1886 e la si deve attribuire al medico americano Daniel Elmer Salmon. Esistono due tipi di salmonella, quelle tifoidee e le non tifoidee. Le non tifoidee sono una delle cause più frequenti di tossinfezioni alimentari nel mondo industrializzato. Nella maggior parte dei casi la salmonellosi ha un decorso benigno e il più delle volte non richiede l’ospedalizzazione, tra l’altro è raccomandato bere molta acqua e seguire una dieta in bianco e povera di condimenti.

La listeria è anch’essa una tossinfezione alimentare che prende il nome dal batterio, Listeria monocytogenes. Il batterio lo si può trovare nel terreno o nell’acqua e può facilmente contaminare ortaggi e verdure ma anche gli animali fungono da veri e propri vettori di trasmissione per l’uomo e, molto spesso, anche se contagiati non manifestano alcun sintomo.

I sintomi della listeria sono: febbre, nausea, diarrea e dolori muscolari.

Essendo un’infezione d’origine batterica, la cura indicata è quella antibiotica; inoltre, somministrata precocemente a donne in stato di gravidanza, può prevenire la trasmissione della malattia al nascituro.