Disastro banche: i bancomat chiudono | Ecco cosa sta succedendo

Aumenta la preoccupazione dei cittadini a causa della crisi delle banche. La minaccia dell’aumento dell’inflazione, fa temere fortemente per i propri risparmi.

Le banche continuano ad essere i soggetti più esposti nella crisi finanziaria che la comunità internazionale sta vivendo, soprattutto con l’avanzare dello scontro tra Russia e Ucraina. La guerra ha messo a dura prova il sistema economico-finanziario, portando all’estremo il già complesso scenario economico non solo per l’Italia, ma per tutta l’Europa.

Non pochi sono stati i provvedimenti che il Governo ha dovuto adottare. Tra questi, l’aumento dei prezzi in generale, soprattutto di gas ed elettricità. Oggi si parla della crisi delle banche, ma questa difficoltà del sistema bancario non è dovuta solo alla complessa situazione economica ma anche alla virtualizzazione dei sistemi bancari.

Home banking, il futuro dei pagamenti

Per comprendere appieno la maggiore problematica e i rischi che investono le filiali bancarie, bisogna conoscere i nuovi sistemi tecnologici che hanno messo a dura prova le banche. A risentirne sono soprattutto le filiali dei piccoli centri abitati a causa dei servizi digitalizzati che permettono di fare più operazioni attraverso l’utilizzo del proprio smartphone. Ma cosa sono i servizi digitalizzati? Facciamo riferimento ai sistemi di Home Banking o Internet Banking.

E’ una funzione disponibile per tutti i conti correnti bancari. Una sorta di banca virtuale che viene visualizzata nel nostro device nel momento in cui vengono inserite le credenziali di accesso al proprio conto corrente online. I vantaggi sembrano esserci, e non sono pochi. Questi servizi hanno contribuito alla nascita di vere e proprie banche online che permettono ai clienti di svolgere tutte le principali operazioni esclusivamente in rete.

L’abbattimento delle infrastrutture fisiche

In Italia, soprattutto negli ultimi mesi, si sta assistendo alla progressiva riduzione degli sportelli ATM. Questo scenario ha creato un forte disagio a causa della difficoltà nel prelevare il denaro in contante. La chiusura degli sportelli non è altro che una conseguenza alla volontà di favorire l’utilizzo degli strumenti di pagamento tracciabili al fine di combattere l’evasione fiscale.

Non sappiamo ancora quali altre conseguenze ci saranno in materia economica, possiamo dire che al momento sia la chiusura fisica che il costo di commissione deciso da ogni singolo Istituto bancario sono indice di forti preoccupazioni. Si potrebbe delineare un futuro dove gli sportelli diminuiranno sempre di più e i costi di commissione per il prelievo da questi ultimi potrebbe diventare più costoso.