Italia sempre più in crisi: nuova stangata sui carburanti, finita la tregua

L'Italia è sempre più in una grave crisi economica. Il problema è l'aumento dei prezzi, soprattutto per quanto rigaurda il capitolo carburanti.

L’Italia è sempre più in difficoltà. L’inizio del 2022 non ha portato ad un rialzo della nostra economia, anzi il nostro Paese è sempre più povero. Questi ultimi mesi di inflazione hanno fatto crescere la percentuale di poveri in Italia addirittura di un milione di unità. Dato molto preoccupante, se si pensa che 4 milioni di famiglie di italiani non riescono a pagare le bollette di luce e gas.

Di fronte a questa situazione disastrosa, che rischia di far cadere l’economia italiana in un baratro, il Governo continua a varare una serie di Aiuti per sostenere le famiglie maggiormente in difficoltà. Sono previsti, infatti, una serie di bonus di vario tipo per diverse persone. Un modo, dunque, per salvaguardare il Paese e non rischiare di mandare in recessione l’economia.

Carburanti: arriva la stangata per gli automobilisti

Uno degli incubi maggiori riguarda il capitolo carburanti. Oggi sempre più persone viaggiano per lavoro o per vacanza e il prezzo della benzina potrebbe di nuovo schizzare alle stelle, come è successo nel mese di maggio. Da una parte c’è il rischio della fine dettaglio sulle accise, che come stabilito dal governo, è durato fino al 2 di maggio. Dopodichè c’è stata una risalita del prezzo della benzina, che ha sfiorato addirittura i 2,4 euro al litro. Un danno incredibile per le famiglie di italiani ma, soprattutto, per i camionisti che si muovo con il gasolio. Questo aumento della benzina comporta loro grandi difficoltà nel trasporto delle merci con conseguente blocco.

Dall’altra parte c’è sicuramente la guerra in Ucraina che continua ad andare avanti, che allarma i tanti esperti del mondo delle energie dei carburanti. Si rischiano, dunque, prezzi esorbitanti mai raggiunti prima sul mercato. Si parla, infatti, di un costo della benzina e del gasolio di 3 euro al litro. Negli ultimi mesi si cerca, senza avere un buon riscontro, di fare pressione sui paesi produttori di petrolio (l’OPEC) per aumentarne l’importazione. Questo comporterebbe una diminuzione dei prezzi, ma per il momento tutto tace.

Problema carburanti: c’è chi rischia una multa salata

Di fronte all’aumento dei carburanti, molte persone potrebbero rischiare una multa davvero salata. Proprio per questo tanta gente starebbe facendo pressione sul Governo per prorogare lo sconto sulle accise, ma non è detto che questa richiesta sarà accettata.

Per evitare di pagare così a caro prezzo il carburante, tanti automobilisti cercano di trovare una soluzione a questo problema, introducendo nella loro auto l’olio di colza piuttosto che il diesel. Il rischio di pesanti multe è davvero alto.