Ritiro acqua minerale dai supermercati e alimentari: pericoloso batterio trovato in alcuni lotti

Periodo di crisi per i generi alimentari. Nuovi batteri stanno contaminando anche l’acqua. Per un prodotto in particolare è stato disposto il ritiro immediato da tutti gli scaffali dei supermercati.

Qualche settimana fa abbiamo parlato di un particolare tipo di batterio che ha causato la contaminazione di alcune marche di gelati. Oggi l’oggetto della notizia è un alimento che sicuramente è indispensabile nei nostri giorni: l’acqua. Il Ministero della Salute ha diffuso un avviso di ritiro di lotti di acqua minerale effervescente naturale in bottiglia venduta nei supermercati. Numerosi sono i lotti che sono stati ritirati dal mercato per il possibile “rischio microbiologico” di trovare lo Staphylococcus aureus.

L’acqua incriminata

Il prodotto in questione è l’acqua “Claudia”, prodotta negli stabilimenti di Anguillara Sabazia a Roma. I lotti coinvolti sono L21111 da un litro e mezzo e L21191 da mezzo litro. Per quanto riguarda la scadenza, rispettivamente è del 21/04/2023 e 29/04/2023. Questo aiuta ad avere maggior consapevolezza e, nel caso siano presenti in casa una o più di queste bottiglie, bisogna immediatamente smaltirle e non consumarle. Il batterio in questione potrebbe causare una grave infezione che si manifesta con nausea e vomito circa 2-8 ore dopo aver mangiato il cibo contaminato. Potrebbero insorgere anche dolori addominali, diarrea, febbre. I sintomi in genere non durano più di 12 ore. Le categorie da tenere maggiormente lontane da questi lotti sono bambini piccoli, anziani e persone con l’apparato immunitario compromesso.

Ritiro immediato dell’acqua Claudia

Uno tra i batteri più diffusi

Recenti studi hanno dimostrato come l’acqua proveniente dalle bottigline di plastica possa contenere circa l’83% di batteri e tra quelli comuni vi è proprio lo Staphylococcus aureus. Nel tempo si sono diffuse varie notizie circa la decontaminazione dell’acqua. Una di queste è la sua bollitura. Si pensi che questa pratica abbatta la carica batterica, ma non sia in grado di eliminare metalli pesanti e altri inquinanti (che facilmente potremmo trovare nell’acqua del rubinetto).

Per un’acqua sicura, insapore e priva di batteri, di inquinanti e qualsiasi sostanza tossica, è necessario preferire impianti di ultrafiltrazione o i più potenti impianti a osmosi inversa. Non è detto che l’acqua in bottiglia sia protetta al 100%. Infatti ci sono alcuni atteggiamenti che potrebbero causare la proliferazione di batteri. Lasciare riposare l’acqua in una bottiglia aperta a temperatura ambiente causa l’aumento della carica batterica. Oppure, le borracce riutilizzabili che spesso portiamo nelle gite fuori casa o in palestra, vengono aperte e riempite numerose volte, anche questo può causare la proliferazione di batteri.