Bonus edilizi, migliaia di imprese italiane sull’orlo del fallimento

I bonus edilizi ancora non si sbloccano e oltre 33mila imprese rischiano il default: ecco perché tantissimi lavoratori rischiano di restare disoccupati.

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Foto di SatyaPrem da Pixabay

La Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa (Cna) ha mostrato i risultati dell’indagine condotta su circa duemila aziende impegnate nel settore lanciando un allarme decisamente preoccupante. Il pericolo riguarda i 2,6 miliardi di euro di crediti fiscali concessi alle imprese che hanno aderito ai regolamenti creati dal governo ed effettuato quindi lo sconto in fattura. I crediti bloccati corrisponderebbero almeno al 15% del totale e starebbero per mettere in ginocchio oltre 60mila imprese italiane che si trovano ad avere crediti senza liquidità. Si parla di rischio di fallimento per il 48,6% delle aziende di settore, mentre il 68,4% ipotizza di chiudere i cantieri ancora aperti.

Cos’è successo al meccanismo creato dallo Stato che prevedeva la possibilità di anticipare l’incentivo per conto dello Stato ai propri clienti, aprendosi poi alla possibilità di recuperare il credito tramite la cessione a terzi? La causa del blocco va ricercata essenzialmente nelle nuove normative anti frode che hanno subito diverse modifiche negli ultimi mesi e le banche non sono più disposte ad acquistare crediti.

Sconto in fattura e blocco del recupero crediti: le imprese edilizie sono senza liquidità

“Davanti a norme incerte e continui stop and go gli intermediari finanziari hanno bloccato gli acquisti e ad oggi i crediti in attesa di accettazione superano 5 miliardi e di questi circa 4 miliardi si riferiscono a prime cessioni o sconti in fattura”, riferisce Cna che ipotizza il rifiuto da parte delle imprese di continuare a praticare lo sconto in fattura data l’impossibilità di riscattare il credito. Guardando ai dati diffusi da questa indagine pensiamo ad una piccola impresa che ha accumulato oltre 70mila euro di crediti bloccati: questa impresa, come tante altre, si trova ora in difficoltà nel dover pagare fornitori, dipendenti e anche tasse.

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Foto di annawaldl da Pixabay

Sempre Cna che ha promosso l’indagine invita il Governo ad un intervento urgente che serva a sbloccare i crediti e allontanare così il pericolo di una grave crisi economica e sociale. “I bonus per l’edilizia hanno offerto un contributo molto rilevante al rimbalzo del Pil l’anno scorso e oltre il 90% delle imprese intervistate è convinta che senza una soluzione per svuotare i cassetti fiscali determinerà lo stop a nuovi cantieri”, scrivono gli esperti che hanno condotto l’indagine analizzando i dati ricavati. Come reagirà il Governo di fronte a questo allarme e all’ipotesi di tanti cantieri chiusi e aziende verso il fallimento?