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Come scegliere i Gratta e Vinci vincenti: ecco cosa guardare in ogni biglietto

Esistono alcuni metodi per individuare i Gratta e Vinci che potrebbero essere proprio quelli vincenti: scopriamo insieme a quali caratteristiche di ogni biglietto bisogna fare attenzione.

L’individuazione di un Gratta e Vinci fortunato parte dalla fase dell’acquisto. Esistono diverse tipologie di Gratta e Vinci e, di conseguenza, diverse statistiche sulla probabilità di vincita. Quali sono i biglietti con la maggiore probabilità di vincita? Ecco i dati divisi per ogni tipo di biglietto che è possibile grattare:

  • 10X: 1 su 2,88
    Maxi Miliardario: 1 su 3,10
    Battaglia Navale: 1 su 3,23
    Soldi Cash 500: 1 su 3,68
    Miliardario: 1 su 4

Naturalmente non basta conoscere il numero di pezzi da acquistare, ma è necessario anche controllare bene i numeri di serie. In ogni pacchetto di biglietti Gratta e Vinci ci sono 60 biglietti con numero di serie che va da 000 a 059. Secondo i dati raccolti, pare che i biglietti vincenti siano quelli numerati dallo 001 allo 031.

Gratta e Vinci: come riconoscere i biglietti vincenti di Miliardario e Maxi Miliardario

Tra i diversi tipi di biglietto spiccano, per probabilità di vincita, Miliardario e Maxi Miliardario, che sono anche i Gratta e Vinci con premi più alti. Accanto agli importi vincenti è possibile notare un codice di 3 lettere che identifica la vincita e che cambia a seconda dell’importo.

  • CNQ: 5 euro
  • DCC: 10 euro
  • QNN: 15 euro
  • VNT: 20 euro
  • VNC: 25 euro
  • QQC: 50 euro
  • CNT: 100 euro
  • QQN: 500 euro
  • Lingotto: tutte le vincite presenti
  • altri codici: nessuna vincita

gratta e vinci

Ognuno di questi codici fa parte di una serie di 10 biglietti a premio progressivo: nel punto in cui si gratta la prima lettera che compare in basso a sinistra indica che nei biglietti a seguire ci sarà una vincita uguale o superiore. Il numero vicino alla lettera indica invece il numero di biglietti vincenti successivi. Attenzione al Lingotto: le serie successive saranno perdenti o presenteranno vincite irrisorie.

Sapevi che a volte le imperfezioni identificano i numeri vincenti? Fai bene attenzione ai seguenti dettagli:

  • nel Gratta e Vinci del Miliardario le monete che spiccano sotto il nome possono presentare dei piccolissimi puntini neri;
  • in basso a destra, vicino ai numeri di serie, ci possono essere simboli che somigliano a delle crocette;

Non dimentichiamo che i tabaccai non sanno quali siano i biglietti vincenti, possono solo ipotizzare quando arrivi la vincita dopo una serie di biglietti perdenti. In sintesi possiamo concludere dicendo che non esiste una formula precisa per vincere al Gratta e Vinci, ma bisogna combinare elementi di statistica ad una buona capacità di attenzione visiva e numerica.

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Truffa della bolletta di luce e gas: attenzione non devi pagare nulla

L’aumento del costo delle utenze preoccupa gli italiani che devono fare i conti anche con il grande pericolo che si nasconde nella truffa delle bollette.

Il pagamento delle utenze domestiche rappresenta sempre una nota dolente per le famiglie italiane: sono tanti i nuclei che devono affrontare difficoltà economiche di fronte a bollette troppo salate. Secondo i dati raccolti dai principali istituti di statistica sarebbero circa quattro milioni di famiglie a non potersi permettere di pagare regolarmente le bollette di luce e gas.

Nemmeno questa circostanza, però, frena gli abili truffatori che hanno messo a punto un piano per ingannare gli italiani che desiderano risparmiare sui costi delle utenze. Sono in tanti a voler cogliere la possibilità di pagare di meno, soprattutto dopo gli ultimi aumenti in bolletta, ma bisogna prestare molta attenzione ad un imbroglio che sta girando e che vede protagonista proprio la bolletta dell’energia e del gas, il cui costo è salito vertiginosamente nell’ultimo periodo.

pagamento bollette
Foto di donations welcome da Pixabay

Truffa bolletta luce e gas: ecco come agiscono i finti operatori

In cosa consiste la truffa della bolletta di luce e gas? Generalmente tutto comincia da un contatto telefonico: chi chiama si qualifica come operatore del proprio gestore di energia o gas. La persona al telefono cita una serie di normative e regolamenti in modo generico, mettendo in guardia il malcapitato a proposito di un probabile aumento con cui dovrà fare i conti. Ma ecco che arriva la proposta: grazie ad un aiuto del Governo pare sia possibile non spendere di più.

Il truffatore espone questa probabile soluzione all’utente e lo convince in qualche modo a sottoscrivere un nuovo contratto con un nuovo operatore. L’operatore, infatti, non lavora per conto del gestore di gas e luce menzionato all’inizio della telefonata, ma chiama per conto di altri gestori che in questo modo riescono a concludere un contratto con un nuovo cliente.

La famiglia italiana colpita dalla truffa non riesce a risalire subito a quanto accaduto: le persone raggirate sono infatti convinte di aver ottenuto uno sconto sui prezzi e di essere rimaste con il vecchio gestore. In realtà le cose sono completamente diverse: il risultato finale è quello di un indesiderato cambio di operatore.

Bisogna prestare molta attenzione alle telefonate di questo tipo: non bisogna fidarsi di operatori che chiamano improvvisamente per proporci la sottoscrizione di un nuovo contratto. Sempre meglio contattare direttamente il servizio clienti del nostro gestore e farci chiarire ogni eventuale dubbio.

utenze domestiche
Foto di Alexander Stein da Pixabay
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Pagamenti bancomat: multe salatissime in arrivo. Ecco chi sarà colpito!

Un nuovo decreto del Governo stabilisce multe elevate per combattere l’evasione fiscale e il lavoro nero: problemi per i pagamenti con bancomat e carte di credito.

Per accedere ai fondi stanziati dall’Unione Europea, l’Italia deve raggiungere 45 obiettivi dettati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza: entro giugno il Bel Paese dovrà soddisfare tutti i requisiti necessari e il Governo corre ai ripari stilando un nuovo decreto.

Tra i diversi punti toccati dal documento spiccano la lotta all’evasione e al lavoro nero: si prevede la creazione di un portale nazionale del sommerso in cui saranno raccolti tutti i dati di Inps, Inail e Ispettorato nazionale del lavoro, così da poter procedere ad un controllo accurato e approfondito. Sarà anche prevista l’abolizione degli esoneri per la fatturazione elettronica e la trasmissione telematica delle fatture.

Uno dei provvedimenti previsti dal nuovo decreto riguarda le multe destinate a esercenti e professionisti riguardo ai pagamenti digitali. L’obiettivo è un adeguamento immediato per tutte le attività: nel decreto legge Pnrr 2 sono elencate le sanzioni pecuniarie destinate a commercianti, imprese e liberi professionisti che non accetteranno pagamenti con il bancomat e carte di credito.

Sanzioni e controlli per esercenti e liberi professionisti: obbligo di Pos e scontrino fiscale

Al 2014 risale l’obbligo di dotarsi del terminale Pos ma non erano ancora state previste delle multe per chi non permette il pagamento elettronico. Le sanzioni sono state inizialmente previste per il 1° gennaio 2023, ma ci sarà un’anticipazione al 30 giugno 2022.

Sono previste multe da 30 euro a cui va aggiunta una percentuale del 4% del valore della transazione rifiutata in tutti i casi in cui qualcuno rifiuti un pagamento digitale di qualsiasi importo.

pagamento digitale

Chi si occuperà delle multe? A quanto pare dovrà essere il cliente stesso ad avvisare le forze dell’ordine segnalando il rifiuto ricevuto e il conseguente illecito. Contemporaneamente scatteranno anche i controlli del fisco nei riguardi di tutti gli esercizi commerciali che non emettono lo scontrino fiscale anche nel caso del pagamento effettuato con il Pos.

Tramite il pagamento digitale gli incassi giornalieri delle attività verranno tramessi direttamente all’Agenzia delle Entrate che provvederà ad incrociare i dati con quelli dei registratori di cassa: i guai arriveranno per chi presenterà scontrini con cifre inferiori agli incassi rilevati.

Agli esercenti, ai professionisti e a chiunque eserciti un’attività a pagamento non resta che adeguarsi alle nuove normative previste dal decreto legge, per evitare di essere multati con sanzioni salatissime già a partire da quest’estate: c’è da scommettere che con le nuove leggi saranno intensificati anche i relativi controlli.

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Attenzione alla nuova truffa bancaria: ecco come svuotano i conti degli italiani

Non è un periodo semplice per l’economia italiana: le famiglie sono in forte crisi e alle scarse entrate si aggiungono anche i pericoli rappresentati dalla nuova truffa bancaria in cui è facile incappare. Ecco il trucco a cui stare attenti!

Lavoro precario, stipendio minimo e rincaro bollette: queste sono le condizioni a cui devono far fronte ogni giorno migliaia di italiani. Una situazione che vede le famiglie impoverirsi sempre di più rispetto ad un costo della vita sempre più alto. C’è poi da avere paura delle truffe che si moltiplicano quotidianamente e che trovano modi sempre più subdoli per ingannare i più ingenui. Uno degli ultimi imbrogli possibili mette in pericolo i conti correnti, i salvadanai per eccellenza, quelli che custodiscono i risparmi di una vita intera.

I soldi che vengono versati all’interno del conto corrente sono quelli più colpiti dall’inflazione e dalle tasse, ma sono anche quelli destinati ad essere utilizzati per i progetti più importanti e per le emergenze. La sicurezza del conto corrente è uno dei fattori cruciali per le famiglie italiane: proprio su questa preoccupazione si basa la nuova truffa messa a punto. L’imbroglio consiste nell’invio di mail fasulle in cui si invita il correntista a procedere con l’aggiornamento delle misure di sicurezza legate al suo conto corrente: in alternativa il conto potrebbe essere chiuso mettendo a rischio i risparmi che contiene.

La truffa bancaria delle email finte: cosa non fare e a cosa stare attenti

Le mail-truffa sembrano provenire dalla banca e hanno lo scopo di allarmare chi le riceve attraverso un linguaggio professionale e i loghi dell’istituto bancario di appartenenza.

truffa online
Pixabay

Alla fine di ogni email è sempre presente un link da cliccare che riporta alla famosa procedura a cui sottoporsi per mettersi in regola. Di fronte alla ricezione di questi avvisi si è sempre molto tentati: sono in tanti quelli che ci cascano cliccando sul link per timore di qualche danno irreversibile al proprio conto bancario.

Cosa succede cliccando sul link delle mail truffaldine? Si accede ad un finto sito in cui vengono richiesti i dati sensibili del proprietario del conto corrente. Proprio in questo modo i truffatori riescono ad entrare in possesso delle password per entrare sul conto reale e svuotarlo. Bisogna prestare molta attenzione a tutti i tipi di link che vengono inviati sia attraverso le email che attraverso gli sms: meglio avere la certezza assoluta di link affidabili prima di cliccarci sopra e di inserire i propri dati. Per eliminare qualsiasi rischio e chiarire ogni dubbio è sempre preferibile recarsi nella sede della banca più vicina.

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Ritirato celebre farmaco in tutte le farmacie italiane: rischio tumori gastrici



Pericolo in campo farmaceutico: ecco qual è il celebre farmaco che è stato immediatamente ritirato dal mercato a causa di una scoperta molto rischiosa.

Nell’occhio del ciclone è finito un farmaco che cura l’ipertensione prodotto da una casa farmaceutica di importanza mondiale. Lo scopo del principio attivo contenuto in esso è quello di equilibrare la pressione del sangue e prevenire i sintomi di patologie molto gravi, prime fra tutte infarto ed ictus. Ad aver predisposto il ritiro del farmaco è stata proprio la casa farmaceutica che lo produce, dopo aver riscontrato la presenza di nitrosammine all’interno del prodotto.

Cosa sono le nitrosammine? Si tratta di composti chimici molto diffusi che si possono trovare anche negli alimenti, ma si sospetta che la loro presenza sia connessa con l’insorgere di alcune tipologie di tumori. Il farmaco di cui si parla tanto nelle ultime ore è prodotto dalla Pfizer, una delle aziende più quotate nel settore farmaceutico, la stessa casa produttrice di uno dei più famosi vaccini contro il Coronavirus.

farmacia
Foto di moakets da Pixabay

La Pfizer ritira il suo farmaco contro l’ipertensione: ecco i rischi

Gli esperti di Pfizer si sono resi conto della presenza di nitrosammine e sono corsi ai ripari richiedendo il ritiro del farmaco: stiamo parlando del prodotto che porta il nome di Accuretic(R). C’è da precisare che non sono stati segnalati effetti collaterali nocivi legati all’utilizzo di questo farmaco: piuttosto si è trattato di un ritiro preventivo connesso con l’aumento certificato del rischio di sviluppare patologie in seguito all’assunzione di nitrosammine.

scienziato farmaceutico
Foto di luvqs da Pixabay

Stando a quanto dichiarato dalla Pfizer i lotti incriminati sono semplicemente 4 ma la decisione dell’azienda è stata quella di ritirare tutti gli esemplari di quel farmaco.

Cosa faranno ora i consumatori abituali del farmaco contro la pressione alta? Questa tipologia di terapia non può essere interrotta improvvisamente quindi diventa fondamentale trovare un farmaco sostitutivo dopo aver consultato il proprio medico.

Dovrà essere uno specialista a valutare la situazione e a trovare un principio attivo capace di svolgere la stessa funzione del farmaco ritirato dal mercato: non tutti i prodotti sono equivalenti, anche se si tratta di farmaci pensati contro l’ipertensione.

Ogni medico sarà chiamato a valutare caso per caso e a fare e giuste considerazioni prima di prescrivere i nuovi farmaci, che stabilizzino la pressione senza effetti collaterali indesiderati. Intanto la Pfizer è già all’opera per sintetizzare una nuova molecola che possa fare le veci di quella ritirata in tutta fretta.



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Nuovo bonus 2022: 1000 euro anche senza ISEE a tutti. Ecco come



Il governo Draghi ha introdotto nuovi bonus per le famiglie italiane: ogni nucleo potrà richiedere fino a 1000 euro. Ecco tutti i dettagli sulle novità inserite nella Legge di Bilancio 2022.

Sono tanti i bonus previsti in questo 2022: alcuni consistono in somme di denaro e altri in detrazioni fiscali per specifiche spese sostenute. Come nel caso del bonus casa, destinato alle ristrutturazioni: anche senza ISEE è possibile risparmiare sui soldi spesi per rinnovare il look dei propri ambienti domestici.

I bonus che prevedono l’erogazione diretta di una somma di denaro da parte dell’INPS sono vincolati al rispetto di determinati requisiti ISEE. Le famiglie con figli fiscalmente a carico e con un’età compresa tra i 5 e i 18 anni, con un ISEE basso, potranno richiedere l’accesso ad un Bonus da 1000 euro che è stato confermato anche per questo 2022.

Bonus 2022: bonus Musica, bonus Idrico, bonus Verde e bonus per lavoratori fragili

Quali sono i bonus da 1000 euro previsti per questo 2022? Si tratta di quattro tipologie di bonus pensati per famiglie con figli, per chi desidera eseguire dei lavori di ristrutturazione o per tutelare la propria salute. Scopriamoli insieme!

Uno dei Bonus 2022 da 1000 euro è specifico per i nuclei familiari con figli a carico dai 5 anni in su e con ISEE basso. Si tratta del bonus Musica previsto dal Governo Draghi per aiutare i genitori che iscrivono i propri figli ad un corso per imparare a suonare uno strumento musicale. Il rimborso spese è previsto per le iscrizioni a corsi di canto, musica, conservatori e presso gli enti ad alta formazione artistica, musicale o coreutica (AFAM) a patto che l’ISEE del nucleo familiare sia inferiore a 36.000 euro. Nel caso di un ISEE alto, è prevista la detrazione fiscale del 19% sulle spese di iscrizione ai corsi all’interno della dichiarazione dei redditi.

bonus e rimborsi

 

Poi c’è il Bonus, che non prevede la presentazione di un ISEE, dedicato all’acquisto o all’installazione di specifici dispositivi mirati a ridurre il consumo di acqua in alcuni ambienti di casa, come bagno e cucina. Il bonus idrico può essere utilizzato per l’acquisto di soffioni, colonnine doccia, rubinetti, vasi sanitari in ceramica e miscelatori non eccedenti una certa portata di scarico. Si tratta di un Bonus accessibile a tutti, anche a chi non presenta un ISEE: l’unico requisito da rispettare riguarda i limiti di tempo. Il bonus rimborsa solo gli acquisti tracciabili effettuati dal 1°gennaio 2021 al 31 dicembre 2021.

Il terzo Bonus 2022 è destinato alle aree esterne di casa: sarà possibile ridurre i costi della riqualificazione degli spazi verdi di un immobile. Anche il bonus Verde non prevede ISEE e permette di ottenere il rimborso delle spese sostenute per installare recinzioni, nuovi impianti di irrigazione, giardini pensili e manti erbosi. Consiste, in particolare, in una detrazione fiscale del 36% applicabile su un tetto massimo di spesa di 5000 euro, per ottenere così un beneficio di 1800 euro.

Infine è stato previsto anche il Bonus da 1000 euro erogato dall’INPS in favore dei lavoratori fragili. Questo bonus senza ISEE è destinato a colore che hanno dovuto lasciare il lavoro per tutelare la propria salute in seguito all’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Nei prossimi mesi saranno dettagliati i requisiti di accesso e tutte le modalità di richiesta dei bonus 2022 di cui abbiamo parlato!