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Coniugi con residenze diverse? Ecco come cambiano le agevolazioni IMU 2022

La nuova normativa in fatto di IMU stabilisce che sia possibile avere una sola prima casa per ciascun nucleo familiare: cosa succede in questo caso alle agevolazioni fiscali previste?

IMU casa
Foto di anncapictures da Pixabay

Nei casi in cui i diversi componenti familiari possiedano residenza anagrafica in immobili diversi, le agevolazioni si applicano per un solo immobile. Dal 1 gennaio 2022 è in vigore la modifica della legge 215/2021: da questa data in poi spetta un’unica esenzione anche quando i coniugi sono residenti in comuni diversi. Questo il testo della legge: “Nel caso in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale e la residenza anagrafica in immobili diversi situati nel territorio comunale o in comuni diversi, le agevolazioni per l’abitazione principale e per le relative pertinenze in relazione al nucleo familiare si applicano per un solo immobile, scelto dai componenti del nucleo familiare”.

La questione sulla prima casa è stata affrontata più volte in Cassazione: la Corte aveva sempre ribadito che di fronte a residenze e dimore distinte nessuno dei due immobili può essere considerato abitazione principale e quindi esente da IMU, se i Comuni sono diversi. Si ritiene necessario dover scegliere quale sia la prima casa e comunicare la scelta al Comune tramite la Dichiarazione IMU e relativa modulistica.

Scelta della prima casa: la nuova legge sull’IMU e le interrogazioni parlamentari

Le nuove norme potrebbero, però, cambiare le carte in tavola: è stata presentata un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’economia che apre alla possibilità di presentare ricorso contro tutti gli accertamenti volti ad assicurare il recupero del mancato pagamento IMU dovuto a residenze differenti. La risposta del Ministro fa capo all’art 1 comma 741 della legge n. 160 del 2019 modificata dal decreto-legge n. 146 del 2021: questa normativa è stata introdotta per evitare qualsiasi tipo di incertezza interpretativa generata dalla legge precedente a proposito della definizione di abitazione principale.

soldi IMU casa
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Con riferimento al periodo pregresso 2017-2021 si applica la disciplina già vigente consolidata dalla Corte di Cassazione, che recita: «nel caso in cui non è unico il riferimento alla residenza anagrafica e alla dimora abituale del nucleo familiare, l’esenzione non spetta in nessun caso». Attenzione, quindi alla residenza differente tra coniugi: non si può pensare di avere l’esenzione per entrambe le case. Si attendono sviluppi in merito ai nuovi sgravi fiscali che potrebbero arrivare dopo che è stato sollevato il problema della doppia residenza: sono previsti continui aggiornamenti con novità importanti per il pagamento dell’IMU 2022 e i relativi esoneri fiscali per le prime case.

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Reddito di cittadinanza: a quanto ammonta il limite di prelievo mensile dei contanti?

Non tutti sanno che esiste un limite per il prelievo in contanti dalla carta destinata a chiunque usufruisca del reddito di cittadinanza: ecco tutto quello che c’è da sapere.

prelievo reddito di cittadinanza
Foto di Sebastian Ganso da Pixabay

La normativa in merito al reddito di cittadinanza fissa il limite mensile al prelievo di contanti. Si possono prelevare fino a 100 euro moltiplicati per la scala di equivalenza del nucleo familiare del beneficiario del sussidio. In ogni caso non si possono superare i 210 euro mensili che arrivano a 220 nel caso in cui il nucleo familiare comprenda anche una persona con disabilità.

Come si calcola questo limite? La base di 100 euro mensili viene moltiplicata per il coefficiente di 0,40 per ciascun componente della famiglia che abbia superato la maggiore età e viene moltiplicata per 0,20 per ogni componente minorenne della famiglia. Il risultato così ottenuto viene poi sommato al limite iniziale di 100 euro. Ricordiamo che esiste comunque un limite che non è possibile superare: 220 euro per le famiglie in cui è presente un disabile, 210 euro per tutti gli altri.

Reddito di cittadinanza: stabilita la soglia che non bisogna superare

Ci sono delle eccezioni? Guardiamo a proposito quanto specificato nella Circolare n. 53 del 28 aprile 2022 che si esprime in merito agli accrediti riguardanti l’integrazione RdC – Assegno Unico. “Si precisa che, limitatamente ai soli accrediti riguardanti l’integrazione Rdc/AU, potrà essere superato il limite di prelievo mensile previsto dall’articolo 5, comma 6, del decreto-legge n. 4/2019, pari a 100 euro mensili per un singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza di cui all’articolo 2, comma 4, del medesimo decreto-legge, posto, in ogni caso, il rispetto dei limiti previsti dalla normativa in materia di antiriciclaggio. Pertanto, il prelievo di tali somme non potrà comunque superare il limite giornaliero di 600 euro, previsto per tutte le Carte “PostePay”.”: questo è quanto si legge nella circolare.

soldi reddito di cittadinanza
Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Esistono quindi delle procedure ben precise per chi gode del sussidio del reddito di cittadinanza: questa misura previdenziale ha sollevato numerose polemiche e l’opinione pubblica si è più volte divisa tra chi si reputa a favore di questo sostegno finanziario per le famiglie italiane e chi ritiene che sia un modo per avallare la mancata volontà di lavorare.

Nei prossimi mesi il Governo prenderà importanti decisioni in merito al Reddito di cittadinanza e, con molta probabilità, si comincerà a strutturare al meglio il sistema che prevede la ricerca di lavoro per tutti coloro che ne usufruiscono. In questo modo il sussidio sarà erogato solo a chi non svolge nessun tipo di attività professionale.

 

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Lidl, super offerte: prodotti a prezzi devastanti

 

Il Lidl, una delle più conosciute catene di supermercati, ha deciso di lanciare una nuova offerta di prodotti molto utili in estate. Questa promozione scade oggi domenica 5 giugno ed è valida dal 30 di maggio. Con l’arrivo improvviso dell’estate e il caldo insopportabile, alcune persone devono ricorrere ai ripari per evitare bruciature e scottature. Molti sono sensibili ai raggi solari e, per questo, hanno bisogno delle protezioni per non patire le pene dell’inferno. Ecco perchè, per venire incontro alle persone, Lidl ha deciso di mettere in offerte due creme solari, che costano solo 4 euro l’una.

Lidl, grandi offerte sulle creme solari

Il Lidl ha deciso di coccolare i suoi clienti abituali, offrendo loro una grande promozione sulle creme solari. I due prodotti sono la lozione solare 50+ e lo Spray solare 30 della Cien a dei prezzi davvero vantaggiosi. Il loro costo, infatti, è di 3,99 euro. Per chi non fosse ancora in possesso di queste creme, o non ha avuto il tempo di comprarle dato il caldo improvviso, oggi è l’ultimo giorno per farlo. L’uso della protezione solare è fondamentale per proteggersi dai raggi solari che risultano essere molto dannosi per l’uomo.

L’esposizione continua ai raggi ultravioletti può lasciare segni indelebili sul nostro corpo, come macchie sul viso difficili da rimuovere, le rughe d’espressione e, soprattutto, l’invecchiamento precoce. Ma anche la comparsa di una grande quantità di nei.

I vantaggi delle creme solari

L’uso della crema solare è fondamentale per il nostro corpo e la nostra pelle, perchè riesce ad assorbire e bloccare i raggi ultravioletti derivanti dal sole. Una lunga e prolungata esposizione al sole può aumentare il rischio del cancro alla pelle. Invece, con l’applicazione costante di quete lozioni, possiamo stare tranquilli e proteggerci.

Inoltre ci sono anche alcuni vantaggi circa il suo utilizzo: ad esempio ritarda l’invecchiamento della pelle, dato che il sole è responsabile dell’80% dell’invecchiamento precoce della nostra epidermide. Previene la comparsa di macchie, rughe, lentiggini e quindi aiuta a mantenere lo strato esterno del nostro corpo bello liscio e sano. Consente di avere un’abbronzatura uniforme e omogenea e non a chiazze. Infine è anche un’ottimo modo per idratare la pelle. Qundo ci esponiamo al sole, il caldo porta alla disidratazione. Per questo motivo la crema crea uno strato protettivo che ci cura e ci protegge, oltre ad idratarci di continuo.

Ecco perchè è fondamentale usare queste creme, per npn incorrere in seri pericoli dovuti alla troppa esposizione al sole soprattutto nei giorni e nei mesi più caldi dell’anno.

 

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Pioggia di soldi per gli Italiani: ecco come accedere ai nuovi bonus economici

Una novità molto importante per le imprese italiane: ecco come le piccole e grandi aziende potranno accedere a benefici e finanziamenti messi a disposizione dal Governo.

L’idea di un motore di ricerca che facesse conoscere e promuovesse i finanziamenti del Ministero dello sviluppo economico era nell’aria da tempo e ora è diventata realtà. In modo semplice e immediato sono stati raccolti in un unico luogo tutti i possibili finanziamenti a cui possono accedere aspiranti imprenditori, imprese nuove o già attive, liberi professionisti, enti e istituzioni, compresi quelli del Pnrr. Stiamo parlando del portale incentivi.gov.it, una novità che promette di rivoluzionare il panorama degli incentivi per le aziende.

Come cercare e trovare i finanziamenti a cui accedere? Tutto comincia dall’homepage in cui è presenta una classificazione dei finanziamenti: per ognuno esiste una procedura guidata in grado di sintetizzare in pochi passaggi il processo di accesso. A seconda della tipologia di utente esistono finanziamenti per imprenditori, imprese e professionisti, enti o cittadini: si può effettuare la ricerca per parola chiave o per settore di interesse. Esistono numerosi filtri di ricerca per permettere a chiunque di trovare il finanziamento adatto in poco tempo.

Nuovo portale per gli incentivi alle imprese: le parole del ministro Giorgetti

Ogni incentivo è presentato attraverso una scheda sintetica che riporta tutte le informazioni dettagliate: l’ammontare della cifra o del rimborso o dello sgravio fiscale, le categorie di enti o progetti a cui si rivolge, cosa prevede, le date di chiusura e apertura di ogni bando, la tipologia d’impresa che può richiedere il finanziamento, l’ambito territoriale e tutte le specifiche tecniche, compresi i limiti di costo. Inoltre tutti i finanziamenti sono corredati dalla necessaria modulistica da compilare per presentare la domanda di incentivo.

Il ministro Giorgetti ha commentato con grande entusiasmo: “É uno strumento agile e diretto a disposizione degli imprenditori che, con coraggio, creano nuove attività e per le quali possono richiedere agevolazioni per realizzare gli investimenti”, ha detto. Si spera che questo nuovo strumento garantisca la possibilità di un accesso più equo e immediato a tutti gli incentivi messi a disposizione dal Governo per la crescita dell’economia italiana da parte di chi ha deciso di investire in progetti nuovi.

“Navigando nella piattaforma si possono trovare tutte le informazioni utili sugli incentivi del Mise. Una bussola che permette di orientarsi tra le agevolazioni previste da bandi e provvedimenti dedicati allo sviluppo del tessuto produttivo del Paese. È un’opportunità per realizzare idee e progetti imprenditoriali, investire in competitività, valorizzare il territorio, coltivando e concretizzando i sogni imprenditoriali”, ha confermato il ministro.

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Economia

Un’azienda cerca dipendenti garantendo stipendi fino a 4.000 euro : prima volta nella storia

Lo sappiamo oramai da due anni che la pandemia ha stravolto le nostre vite. Molte aziende sono state costrette a chiudere a seguito dei continui lockdown varati dal Governo che hanno immobilizzato l’economia italiana. Ma a due anni e più di distanza dal primo lockdown annunciato dal Governo Conte, il Paese sta pian piano ripartendo. Oggi sono quasi tutte definitivamente scomparse le misure di sicurezza e si sta tornando alla normalità. Anche molti negozi hanno deciso di riaprire e cercano disperatamente nuovi dipendenti, ma, ironia della sorte, nessuno risponde agli annunci.

Azienda cerca disperatamente dipendenti, ma nessuno si presenta

In questo periodo di riapertura e di ripresa delle attività economiche alcune aziende che sono riuscite a resistere alla pandemia, stanno riaprendo ma cercano nuovi dipendenti per mandare avanti il lavoro, offrendo oltretutto, paghe davvero congure. Ma qualcosa non sta andando come dovrebbe.

É quello che sta accadendo ad un imprenditore che sta riaprendo la sua attività. Gestisce un centro benessere, che ha chiuso in questi due anni per colpa della pandemia. Ora, che ha riaperto, cerca nuovi dipendenti, almeno 15, a cui offrirebbe degli stipendi davvero vantaggiosi. C’è la possibilità, infatti, di guadagnare fino a 3 mila euro al mese.

Questo imprenditore che cerca dipendenti si chiama Cristinao Fabris e gestisce un Centro Benessere per uomini “Andiamo” in Austria. Ha riaperto da alcuni giorni, precisamente dal 28 maggio scorso, e richiede persone che sappiano parlare inglese e tedesco. Le figure sono quelle di receptionist e addetti alla clientela, che avranno un contratto regolare e uno stipendio variabile dai 1.500 euro ai 1.700. Altri ruoli sono quelli di barista, con uno stipendio mensile di 1600 euro. Aggiungendo i bonus produzione si arriva sino a 2300 euro al mese.

Tutti i contratti, inoltre, sono a norma di legge, poichè offrono 1 mese di ferie e richiedono di lavorare 40 ore a settimana.

Perchè le persone non accettano un lavoro offerto da un’azienda?

Sembra che il mondo si sia capovolto. Se prima della pandemia trovare lavoro era quasi impossibile, ora che le aziende ricercano disperatamente persone per lavorare, nessuno sembra interessato. Molti giovani non hanno voglia, o si cullano di avere il Reddito di Cittadinanza. I disoccupati, dal canto loro, valutano diverse condizioni e proposte, che però ritengono assai inaccettabili. Purtroppo alcune aziende sono rimaste arretrate e non offrono condizioni contrattuali aggiornate ai moderni costi della vita che, come sappiamo, sono arrivati a livelli davvero molto alti.

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Economia News

Italia, una Repubblica fondata sui bonus: minaccia da parte dell’Europa – possibili scenari

L’Italia sembra essere diventata una Repubblica fondata sui bonus e non più sul lavoro. Negli ultimi anni, a causa della pandemia e della guerra tra Ucraina e Russia, il Governo Draghi ha stanziato una serie di aiuti per tutti, famiglie, piccole e medie imprese per non mandare nel baratro l’economia italiana. Ma, arrivati a questo punto, anche gli aiuti cominciano a diventare troppi. Da qui la critica del commissario europeo all’Economia, Paolo Gentiloni, a Paesi come l’Italia che ne ha introdotti in una quantità eccessiva con la crisi energetica scaturita dall guerra in Ucraina. Il rischio è quello che la Russia possa bloccare le forniture di gas ai Paesi europei.

Tutti i bonus varati dal governo Draghi

Da diverso tempo a questa parte il governo Draghi ha stanziato miliardi di euro per aiutare le imprese e le famiglie italiane attanagliate dalla crisi economica. Purtroppo, però, questi soldi, tramutati in bonus, sono diventati parecchi: da quello per la casa, a quelli in busta paga, fino a quelli per la benzina e per i trasporti.

Soldi su soldi che, secondo molti esperti, potevano essere sfruttati per migliorare strutture sociali già esistenti. Ad esempio c’è il bonus per i lavoratori e i pensionati di 200 euro, quello per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico di 60 euro, quello per le casalinghe o chi per chi cerca un lavoro di 460 euro e chi più ne ha più ne metta.

Senza dimenticare quelli stanziati per la casa: a partire dal bonsu idrico, quelli di mobili ed elettrodomestici a quello di ristrutturazione, passando per il Superbonus 110. Quelli per i giovani come il bonus cultura per i 18enni o del bonus patente. Infine non può mancare qualche incentivo legato alla tecnologia, come il bonus internet, il bonus tv e il bonus rottamazione TV.

Troppi bonus e poche riforme

Tanti, troppi bonus quelli che ogni anno vengono approvati dal Governo, che non sono la soluzione ad ogni problema. Anzi, in questo modo, vengono rimandati sempre degli interventi strutturali che potrebbero fare maggiore ordine e migliorare ciò che ha bisogno di una certa ristrutturazione. I progetti di riforma ci sono, ma l’Italia risulta essere un Paese non al passo con i tempi. Le risposte di fronte ad un problema urgente non arrivano e il Paese rimane sempre più arretrato su ogni campo. La soluzione? Basta dare una tantum una manciata di soldi alla gente e si va avanti.

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Economia Motori

Bonus auto e moto, tutto quello che c’è da sapere prima di fare qualsiasi acquisto

acquistare auto con bonus
Foto di Florian Pircher da Pixabay

Sono arrivati i nuovi incentivi verdi per auto e moto: tanti i bonus previsti per chi decide di acquistare nuovi mezzi e rottamare quelli vecchi! Ecco cosa devi sapere!

Stando a quanto dichiarato dai bene informati i nuovi bonus per auto e moto saranno notevoli: in questo 2022 sono pronti ad essere sbloccati ben 650 milioni di euro, stessa cifra che verrà destinata al 2023 e al 2024. Praticamente possiamo dire che in tre anni saranno due i miliari di euro destinati a questo incentivo.

Come è possibile usufruirne? Cominciamo con il dire che l’impianto degli incentivi è previsto per l’acquisto di auto elettriche: fino ad un costo di 35 mila euro più Iva sarà possibile richiedere un contributo di 3mila euro. Ma non è tutto: è possibile aggiungere altri 2mila euro rottamando la vecchia automobile inferiore a Euro5.

Bonus auto e moto: a quanto ammontano e come richiederli

I contributi da richiedere possono essere diversi: per acquistare veicoli di tipo ibrido plug-in con un prezzo che ammonta a circa 45mila euro più Iva è possibile richiedere un contributo di circa 2mila euro. E anche in questo caso si possono sommare altri 2mila euro dovuti alla rottamazione. Gli stessi 2mila euro di rottamazione possono essere utilizzati per acquistare auto con motori tradizionali a basse emissioni e alcuni modelli di mild hybrid e full hybrid che arrivano a costare fino a 35 mila euro più Iva.

acquistare moto con bonus
Foto di Pexels da Pixabay

Cosa succede, invece, nel caso delle moto? Nel caso di ciclomotori e motocicli elettrici e ibridi appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e, è possibile richiedere ed applicare  il bonus è del 30% del prezzo fino a 3mila euro, e del 40% fino a 4mila euro, ma solo se si rottama una moto in una classe da Euro 0 a 3. Un contributo del 40% rispetto al prezzo d’acquisto e di circa 2500 euro con rottamazione è invece assegnabile per l’acquisto di ciclomotori e motocicli termici nuovi appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e, L7e: è possibile usufruire di un ulteriore sconto del venditore del 5%.

Perché sono stati ideati questi bonus? Per dare una spinta al mercato delle auto e delle moto, dal momento che le vendite hanno subito un crollo del 33% rispetto al 2021 e del 44,4% rispetto agli anni precedenti alla diffusione del Covid. Con questi bonus ci si aspettano circa 200.000 immatricolazioni in più. Per quanto riguarda i tempi, invece, si parte ad utilizzare i bonus dalla metà di maggio. A sostenere gli incentivi ci pensa il fondo automotive da 8,7 miliardi creato dal ministro allo Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.

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Economia

Bonus 200, bisogna fare richiesta? Tutto quello che c’è da sapere

detail of euro banknotes with INPS Italian pension institution inscription frontal view

Il Governo Draghi continua a stanziare gli aiuti alle famiglie italiane e alle piccole e medie imprese. I bonus sono tanti ma ce ne è uno, come il bonus 200, destinato a 31,5 milioni di persone. Rispetto all’inizio, la platea è stata allargata. Questo perchè i beneficiari saranno suddivisi in categorie in base al proprio lavoro. Inoltre alcune di esse riceveranno il bonus automaticamente, altre, invece, dovranno farne espressa domanda all’Inps o all’ente preposto all’erogazione.

Bonus 200, le categorie

Delle 31,5 milioni di persone che riceveranno questo bonus, la maggior parte di loro (13,78 milioni) sono lavoratori dipendenti, che vedranno accreditato l’importo sulla busta paga. Gli altri 13,7 milioni sono pensionati con un reddito sotto i 35mila euro, che troveranno i 200 euro all’interno del cedolino. I 4 milioni di cittadini che rimangono si dividono tra coloro che percepisco il reddito di cittadinanza, e sono quasi 900mila, le badanti (750mila), i disoccupati (1,1 milioni) e, infine, i lavoratori stagionali (350mila). Coloro che hanno il redddito di cittadinanza riceveranno l’acconto sulla Post Pay, mentre i disoccupati se lo ritroveranno sull’assegno.

Come fare richiesta scritta per il bonus

Per chi non riceverà il bonus in forma automatica, potrà richiederlo direttamente all’Ente. Le modalità, però, sono diverse per ogni categoria. Per i lavoratori autonomi sarà distribuito in base ai criteri di reddito che verranno fissati da un decreto ministeriale ed emanati entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto aiuti. I dettagli saranno definiti in seguito, ma questo dovrebbe valere solo per chi ha aperto la partita IVA. Chi, invece, ne è privo e per cui non risulti un contributo mensile per il 2021, per ottenere questa indennità deve fare domanda all’INPS.

Come calcolare il reddito

Il bonus viene calcolato a persona e non a nucleo famigliare. Perciò per poterlo ottenere bisogna andare a calcolare il reddito e non l’ISEE. Quindi se all’interno di una setssa famiglia ci sono due persone che guadagnano meno di 35mila euro all’anno, entrambe avranno il diritto al bonus di 200 euro.

Per calcolare il reddito bisogna tenere conto dei redditi di qualsiasi natura, sia quelli esenti da imposta sostitutiva che quelli soggetti a ritenuta alla fonte. Non si contano, invece, la casa di abitazione, i trattamenti di fine rapporto, l’assegno unico per i figli e quelli familiari. Anche gli assegni di guerra, l’indennizzo ai soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati, ancora l’indennità di accompagnamento, l’assegno mensile per l’assistenza personale e continuativa ai pensionati per inabilità, l’indennità prevista per i ciechi parziali e quella di comunicazione per i sordi prelinguali.

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Gratta e Vinci, arriva la vincita che ti cambia la vita: ecco dov’è successo

Il 21 febbraio 1994 nascono in Italia le lotterie nazionali ad estrazione istantanea. La  modalità di gioco che consente di conoscere in maniera immediata il risultato e l’eventuale vincita, da vita al conosciutissimo termine “Gratta e vinci“.

Il termine coniato,“Gratta e vinci”, sintetizza al meglio la dinamica del gioco e rappresenta il rapporto di fiducia che si va a stabilire tra l’acquirente e la sorte. I biglietti della fortuna da oltre 25 anni, rappresentano una vera e propria speranza di poter cambiare la propria vita, con soli pochi spiccioli.

La storia d’amore, a volte di “Ossessione” che c’è tra gli italiani e i “Grattini“, ha connotati anche sociologici. L’ aspetto ludico, storicamente, accomuna la maggior parte degli italiani, da sempre alla ricerca di svago e divertimento.

La predilezione di “Giochi che baciano la fortuna” è ancestrale, basti pensare alla tombola, gioco ideato nel ‘700, ancora in grado di inchiodare ai tavolini nuclei interi di famiglie, sopratutto durante le festività natalizie. La storia dei Gratta e vinci in Italia parte da lontano, i primi biglietti portano il nome “La Fontana della Fortuna”.

Nello stesso anno, in concomitanza con i mondiali americani USA 94′, nascono i biglietti “La fortuna col Mundial”. Da allora si sono susseguiti tantissimi biglietti gratta e vinci e non sono mancate vincite da capogiro. Uno dei gratta e vinci più famosi è sicuramente “Il Mega Miliardario”. E proprio grazie a questo biglietto fortunato, che una donna della provincia di Forlì, è riuscita a riscuotere una vincita a quattro zeri.

Gratta e vinci regala una vincita a quattro zeri ad una signora di Forlì

 Via Salvador Allende 8, San Colombano, Forlì, una signora si reca al solito bar “Bar Sport” e dopo aver consumato la sua consueta colazione, decide di sfidare la sorte con un gratta e vinci fortunato. Detto fatto, la signora inizia a grattare il biglietto e sotto il numero 11, trova una inaspettata sorpresa. Il tagliando si è rivelato vincente ed ha regalato alla donna ben 10 mila euro.

Nel “Bar Sport” di San Colombano,Il mattino ha l’oro in bocca

Se il “Buongiorno si vede dal mattino“, questo, per la signora di San Colombano, deve essere stato davvero un” Buongiorno dorato“. Per il “Bar Sport” invece, è stato un giorno storico, infatti si è trattata della prima vincita importante ottenuta grazie ad un “Gratta e vinci“. Insomma, per la donna di Forlì, una gustosissima colazione per iniziare bene la settimana e per far fronte ad alcune incombenti spese.

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Blackout in arrivo per l’Italia intera: arriva lo stop delle forniture | Ecco cosa sta succedendo

 

L’Europa rischia di scivolare in una grave crisi economica senza precedenti. La Guerra in Ucraina scatenata dalle forze russe sta portando ad una serie di ritorsioni nei confronti dei Paesi dell’Unione Europea. Il problema principale è lo stop delle forniture di gas provenienti dalla nazione russa. Un danno enorme per i paesi europei, che rischiano di veder schizzare alle stelle i prezzi delle bollette. Ma anche la stessa UE è oramai stanca di dipendere dall’energia russa.

Europa a rischio blackout

Se la Russia dovesse decidere di tagliare le forniture di gas ai paesi europei, il rischio per l’Europa è quello di un grande blackout. Questo perchè i paesi europei dipendono quasi completamente dal gas di provenienza russa, fondamentale per la produzione di energia elettrica. La mancanza di energia elettrica causerebbe una serie di problemi ai cittadini e alle imprese.

Per quanto riguarda queste ultime, la mancanza di elettricità comporterebbe un’impennata enorme dei costi di produzione e la conseguente chiusura delle stesse. Per i cittadini, invece, una mancata fornitura di energia elettrica andrebbe a gravare sulle bollette, i cui costi potrebbe diventare esorbitanti. Oltre all’aumento dei prezzi, questa decurtazione di gas porterebbe ad un suo razionamento. Ma, un’ipotesi simile, oltre a causare il blackout, porterebbe anche a dei razionamenti a catena dell’energia elettrica.

In Europa, pertanto, per scongiurare una crisi economica, la soluzione sarebbe quella di trovare l’alternativa di approvvigionamento del gas russo. La verità, però, è che il continente europeo dipende troppo dalle forniture in arrivo dal paese di Putin. Le conseguenze previste potrebbero essere gravissime, con molte nazioni che dovranno abituarsi ai razionamenti e alcune che potrebbero restare al buio per molto tempo.

Europa in blackout? C’è chi già fa scorte di bombole del gas

Di fronte ad possibile rivoluzionamento mondiale, con la mancaza di forniture di gas e conseguente penuria di energia elettrica, le piccole e medie imprese, così come molte umili famiglie, già corrono ai ripari. Il già annunciato blackout, potrebbe scatenare dei grandi problemi di ordine pubblico. Come già successo nel corso della pandemia, con la gente ammassata all’ingresso dei supermercati per fare scorta di cibo, c’è già chi pensa a fare scorte di bombole del gas e di batterie per far fronte alla mancanza di energia elettrica.

Una situazione irreale, pericolosa che potrebbe gettare il vecchio continente nel caos, con conseguenze molto molto pesanti. Nel frattempo la Russia continua a mantenere una linea molto rigida.