Emicraina: al via la sperimentazione di un nuovo farmaco

L'emicrania è una delle malattie più comuni al mondo che colpisce la maggior parte delle persone. Oggi è in fase di sperimentazione un nuovo farmaco.

L’emicrania è una delle patologie più comuni al mondo. Molte persone soffrono di mal di testa, che può dipendere da molteplici fattori. Il troppo studio, o il troppo lavoro, le variazioni di temperatura; passare dal troppo caldo al troppo freddo, oppure una patologia innata. L’emicrania, infatti, colpisce una persona su due e gli episodi si verificano una volta l’anno.

Proprio perchè è una malattia molto comune, viene celebrata la Settimana Nazionale del Mal di Testa, che è stata promossa dalla Sin (Società Italiana di Neurologia) e dalla Sisc (Società Italiana per lo Studio delle Cefalee). Attraverso una serie di studi, ricerche, convegni e meeting è stato dimostrato che l’emicrania può colpire anche la fascia più giovane: il 40% dei ragazzi soffre di questa patologia e, addirittura, 10 bambini su 100 soffrono di cefalea primaria. In Italia, secondo alcuni studi e ricerche, a soffrire di emicrania sono ben 6 milioni di italiani, quindi il 12% della popolazione.

Emicrania: presentato il primo rapporto

L’emicrania, come detto, è una malattia molto comune tanto che è stato presentato il primo rapporto del Registro Italiano dell’emicrania. Si tratta di un’iniziativa nazionale promossa dall’Istituto meneghino. Vi partecipano ben 38 centri, tra cui cliniche di sanità pubblica e di ricerca studiata che raccolgono i vari dati dei pazienti che sono affetti da emicrania.

Emicrania: nuovo farmaco in via di sperimentazione

Per combattere l’emicrania vengono ingeriti differenti farmaci, per alleviarne il dolore. Ma poichè la ricerca scientifica è sempre molto all’avanguardia, è possibile diminuire il dolore attraverso un farmaco in fase di sperimentazione. Il suo nome è Rimegepant, una medicina antagonista del recettore del gene della calcitonina (CGRP), sia negli adulti, sia nei bambini. Il farmaco prende il nome dal principio attivo che lo compone ed è un’assoluta novità, poichè è definito medicinale “due in uno” già approvato in Europa. “Due in uno” significa che se da una parte previene l’insorgere della cefalea, dall’altra tenta di ridurne il dolore quando la cefalea è nella sua fase acuta.

Oltre all’utilizzo di un nuovo farmaco esistono già diverse terapie che aiutano ad alleviare il dolore da emicrania. Ne ha parlato Paolo Calabresi, presidente Sisc: “Grazie alla scoperta del meccanismo da cui si genera il dolore emicranico sono ormai entrate nella pratica clinica le nuove terapie a base di anticorpi monoclonali. Questi ultimi stanno facendo registrare un importante cambio di passo nel trattamento della prevenzione dell’emicrania poiché queste terapie riducono il numero di attacchi nella forma episodica e risultano efficaci anche nelle forme più gravi”.