Reddito di cittadinanza: a quanto ammonta il limite di prelievo mensile dei contanti?

Non tutti sanno che esiste un limite per il prelievo in contanti dalla carta destinata a chiunque usufruisca del reddito di cittadinanza: ecco tutto quello che c’è da sapere.

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Foto di Sebastian Ganso da Pixabay

La normativa in merito al reddito di cittadinanza fissa il limite mensile al prelievo di contanti. Si possono prelevare fino a 100 euro moltiplicati per la scala di equivalenza del nucleo familiare del beneficiario del sussidio. In ogni caso non si possono superare i 210 euro mensili che arrivano a 220 nel caso in cui il nucleo familiare comprenda anche una persona con disabilità.

Come si calcola questo limite? La base di 100 euro mensili viene moltiplicata per il coefficiente di 0,40 per ciascun componente della famiglia che abbia superato la maggiore età e viene moltiplicata per 0,20 per ogni componente minorenne della famiglia. Il risultato così ottenuto viene poi sommato al limite iniziale di 100 euro. Ricordiamo che esiste comunque un limite che non è possibile superare: 220 euro per le famiglie in cui è presente un disabile, 210 euro per tutti gli altri.

Reddito di cittadinanza: stabilita la soglia che non bisogna superare

Ci sono delle eccezioni? Guardiamo a proposito quanto specificato nella Circolare n. 53 del 28 aprile 2022 che si esprime in merito agli accrediti riguardanti l’integrazione RdC – Assegno Unico. “Si precisa che, limitatamente ai soli accrediti riguardanti l’integrazione Rdc/AU, potrà essere superato il limite di prelievo mensile previsto dall’articolo 5, comma 6, del decreto-legge n. 4/2019, pari a 100 euro mensili per un singolo individuo, moltiplicato per la scala di equivalenza di cui all’articolo 2, comma 4, del medesimo decreto-legge, posto, in ogni caso, il rispetto dei limiti previsti dalla normativa in materia di antiriciclaggio. Pertanto, il prelievo di tali somme non potrà comunque superare il limite giornaliero di 600 euro, previsto per tutte le Carte “PostePay”.”: questo è quanto si legge nella circolare.

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Foto di Gerd Altmann da Pixabay

Esistono quindi delle procedure ben precise per chi gode del sussidio del reddito di cittadinanza: questa misura previdenziale ha sollevato numerose polemiche e l’opinione pubblica si è più volte divisa tra chi si reputa a favore di questo sostegno finanziario per le famiglie italiane e chi ritiene che sia un modo per avallare la mancata volontà di lavorare.

Nei prossimi mesi il Governo prenderà importanti decisioni in merito al Reddito di cittadinanza e, con molta probabilità, si comincerà a strutturare al meglio il sistema che prevede la ricerca di lavoro per tutti coloro che ne usufruiscono. In questo modo il sussidio sarà erogato solo a chi non svolge nessun tipo di attività professionale.